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| 12 ott 2018 | 10:08

Sanità, la Cisl: ''E' ora di chiudere il contratto, serve responsabilità. Non ci si può nascondere dietro la maggioranza''

La trattativa riprende venerdì 12 ottobre dopo un periodo di stallo per le diverse posizioni delle sigle sindacali e la Cisl ad aver firmato lo stralcio per arrivare alla conclusione dell'accordo in tempi rapidi e avviare la discussione per il triennio 2019/2021

di Cisl Fp, spazio autogestito

TRENTO. "La determinazione, l'impegno, la serietà e la costanza della Cisl nel perseguire la strada della coerenza nella trattativa in Apran forse potrà portare all'assunzione di responsabilità da parte di tutti in merito al contratto", queste le parole del segretario Giuseppe Pallanch in delegazione con Silvano Parzian e Alfio Traverso, che aggiunge: "Siamo stati responsabili e abbiamo firmato una ipotesi che permettesse di vedere liquidati nel mese di ottobre almeno i 5 milioni di risparmi aziendali e l'istituzione della fascia per quei professionisti che hanno maturato 40 anni di servizio".

 

La trattativa riprende venerdì 12 ottobre dopo un periodo di stallo per le diverse posizioni delle sigle sindacali e la Cisl ad aver firmato lo stralcio per arrivare alla conclusione dell'accordo in tempi rapidi e avviare la discussione per il triennio 2019/2021.

 

E' noto che la richiesta della Cisl è quella di dare seguito all'articolo 4 che prevede una serrata trattativa dal momento della sottoscrizione dell'accordo stralcio, firmato nella tarda serata di venerdì 21 settembre. La Cisl Fp e Fenalt hanno, infatti, sottoscritto un accordo che dovrebbe portare alla conclusione dei lavori, ma tutto è fermo per l'opposizione di Nursing Up e Uil, che detengono la maggioranza di lavoratrici e lavoratori sindacalizzati.

 

"Ora Uil e Nursing Up - aggiunge il segretario - chiedono di riconvocare le parti e sedersi nuovamente al tavolo. Un ripensamento importante e che ci riempie di aspettative, ma serve un'assunzione di responsabilità. Siamo per un approccio di dialogo e confronto, ma non accetteremo ricatti: non si può tenere un intero comparto in ostaggio, nascondendosi dietro al fatto di avere la maggioranza di tesserati. Non si fa così il bene della sanità".

 

"Saremo ancora in campo - prosegue Pallanch - con passione per garantire la dignità contrattuale a tutti i lavoratori della sanità. Si riparte, ma restiamo attenti per non disperdere quanto raggiunto dopo mesi di trattative e discussioni. Siamo fermi e decisi per portare a casa l'accordo come indicato dalla Cisl".

 

Il sindacato riparte dalla piattaforma, promossa soprattutto in questi ultimi 12 mesi. Sono tanti i punti all'ordine del giorno che la Cisl Fp intende migliorare: si va dall’aggiornamento delle indennità di turno alla valorizzazione dell'operatore socio-sanitario.  Ma anche l'omogenizzazione con le Autonomie locali del personale tecnico amministrativo e operaio, così come l'erogazione in armonia con la Provincia del trattamento di fine servizio e la riqualificazione di tutto il personale.

"Visti i chiari di luna - conclude Pallanch - prospettati anche dal Documento di economia e finanza, parte la richiesta di tornare al tavolo per sottoscrivere qualcosa e per non perdere i 9,5 milioni di euro stanziati. Ma i lavoratori con La Cisl Fp chiedono garanzie per chiudere il contratto. E' ora e tempo di dare risposte al comparto".

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