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| 02 mar 2019 | 08:58

Addio alle monetine da 1 e 2 centesimi, occhio agli scontrini. I Consumatori: "Giusto arrotondare gli importi totali nei pagamenti in contati''

Il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli utenti ha ricevuto negli ultimi giorni diverse segnalazioni di cittadini che si sono trovati nello scontri degli arrotondamenti. "L'esercente ha agito in maniera giusta. Gli arrotondamenti valgono per i pagamenti in denaro"

Addio alle monetine da 1 e 2 centesimi, occhio agli scontrini
di Redazione

TRENTO. A qualcuno non mancheranno affatto le monetine da 1 e 2 centesimi di euro che ingombrano le nostre tasche e i nostri salvadanai e la cui produzione, per motivi di costi, è stata interrotta con il primo gennaio del 2018.

 

Un po' alla volta, quindi, scompariranno ma, con la loro “uscita dal mercato”, sono arrivate nuove regole che il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli utenti ha deciso di spiegare viste le diverse segnalazioni che ultimamente sono arrivate.

 

Negli ultimi giorni, infatti, al Centro consumatori si sono registrati numerosi casi di consumatori che segnalano presunti errori sugli scontrini in relazione al resto ricevuto sul prezzo pagato. E' il caso di una cittadina che ha effettuato un acquisto in un negozio per un importo di 1,99 euro, pagando la merce in contanti. Sullo scontrino era stata riportata la voce “arrotondamento +/-” di 1 centesimo e la somma da pagare le veniva indicata in 2 euro.

 

L'esercente ha operato correttamente. Con la cessazione della produzione di monete da 1 e 2 centesimi, la norma di riferimento (art. 13-quater del Decreto Legge 24 aprile 2017 n.50) prevede che l'importo totale da pagare debba essere arrotondato per eccesso o per difetto ai 5 centesimi più vicini alla cifra dell'importo, precisamente 0,1 e 0,2 saranno arrotondati a zero, 0,3 e 0,4 a 5 centesimi; 0,6 e 0,7 sempre a 5 centesimi e invece 0,8 e 0,9 a 10 centesimi.

 

L'arrotondamento deve avvenire sull'importo monetario complessivo da pagare. I singoli prezzi dei prodotti, la cui somma dà appunto l'importo totale da pagare, non devono essere arrotondati.

 

Le monetine da 1 e 2 centesimi non perdono tuttavia la loro validità come mezzo di pagamento e possono continuare ad essere utilizzate. L'arrotondamento indicato viene applicato anche agli importi che vengono pagati in contanti ad uffici della pubblica amministrazione (oppure che questa, a sua volta, è tenuta a pagare). L'applicazione dell'arrotondamento avviene solo a condizione che l'intero pagamento avvenga in contanti; per importi pagati tramite carta di credito, bancomat e mobile payment (pagamento attraverso telefono cellulare) non sono previsti arrotondamenti.

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