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Bisesti: ''Assunzione a tempo indeterminato per 471 insegnanti''. La Cgil: ''Bene ma servono nuovi concorsi e un piano di ampliamento degli organici di diritto''

Oggi l'assessore ha presentato i numeri per l'anno scolastico 2019/2020. I nuovi ingressi a tempo indeterminato sono legati ai pensionamenti: a settembre 2019 i docenti in pensione saranno 344. Mazzacca: ''“In totale potrebbero essere un centinaio i posti su cui non sarà possibile procedere con le assunzioni per mancanza di candidati''

Pubblicato il - 10 giugno 2019 - 20:23

TRENTO. “Combattere il precariato nel mondo della scuola è per me una missione assolutamente prioritaria. La stabilità lavorativa deve essere garantita per permettere il più possibile una vita stabile al fine di garantire delle ricadute positive e importanti sulla vita sia privata che professionale di chi lavora nelle scuole del nostro territorio”, così l'assessore provinciale all'Istruzione Mirko Bisesti commenta la decisione di procedere all'assunzione di 471 insegnanti a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico. Numeri presentati quest'oggi ai sindacati che non si sono scomposti per l'annuncio. “Una notizia attesa e che non ci coglie di sorpresa – spiega Cinzia Mazzacca, segretaria generale della Flc del Trentino -. Siamo soddisfatti perché si tratta di numeri importanti che si traducono nella stabilizzazione di molti docenti”.

 

I nuovi ingressi a tempo indeterminato sono legati ai pensionamenti: a settembre 2019 i docenti in pensione saranno 344 e, sulla base di un Protocollo siglato nel 2014 tra sindacati e Provincia, verranno sostituiti totalmente con posti a tempo
indeterminato. Le nuove immissioni in ruolo, i cui numeri definitivi saranno resi noti a fine mese quando ci saranno anche i trasferimenti, produrranno però anche un effetto paradossale: in diverse materie le graduatorie sono esaurite dunque non ci saranno sufficienti docenti abilitati per coprire i posti disponibili. “In totale potrebbero essere un centinaio i posti su cui non sarà possibile procedere con le assunzioni per mancanza di candidati – spiega Mazzacca -. E’ necessario quindi avviare al più  presto, una volta definite le procedure a livello nazionale, i nuovi bandi per permettere ai docenti che attualmente stanno lavorando a tempo determinato di acquisire i requisiti per essere immessi in ruolo”.

 

Questi casi riguardano, in particolare, l’insegnamento di inglese e tedesco alle primarie, sostegno alle medie e diverse materie tecniche alle superiori. La situazione è completamente diversa per altre materie dove, nonostante i numerosi pensionamenti, continua a rimanere lontano l'obiettivo della stabilizzazione. In queste graduatorie ci sono precari che hanno alle spalle molti anni di insegnamento. In questo caso la soluzione, come più volte chiesto dalla Cgil, è la costituzione di posti interi unendo le frazioni di ore in scuole diverse.

 

L’accorpamento permetterebbe di costituire nuove cattedre intere, evitando che per alcune discipline la stabilizzazione resti un miraggio e che nello stesso tempo ne facciano le spese gli studenti ai quali non viene garantita la continuità didattica”.

E poi c’è la partita del CLIL. Per il sindacato è necessario prestare molta attenzione, soprattutto alle superiori, nelle materie da destinare all'insegnamento in CLIL. La scelta, infatti, comporta l'accantonamento di quei posti che così non sono disponibili né per trasferimenti del personale già di ruolo, né per le assunzioni a tempo indeterminato, sempre che non vi sia un docente titolare in possesso dei requisiti richiesti. “L'effetto combinato della impossibilità di costituire cattedre esterne e l'accantonamento dei posti CLIL rende la situazione particolarmente difficile in alcune materie. Se a tutto ciò si aggiunge che ci sono casi in cui i posti per le assunzioni devono essere spartiti tra diverse graduatorie si capisce come l'assunzione a tempo indeterminato rimanga un sogno irrealizzabile”, conclude la segretaria della Flc.

 

''Con la messa in ruolo del prossimo contingente di docenti - ha spiegato Bisesti - riusciamo a coprire fabbisogni importanti, anche se, tuttavia, in alcune classi di concorso il numero di posti disponibili supera il numero dei docenti presenti in graduatoria. Per superare questo aspetto ci siamo già attivati attraverso il concorso per la scuola primaria che sarà indetto per l’aprile del 2020, mentre, per le scuole di I° e II° grado, la legge provinciale prevede comunque l’indizione di una seconda edizione del concorso riservato (entro agosto 2020), oltreché la possibilità di soddisfare alcuni fabbisogni anche attraverso l’indizione del prossimo concorso – avente natura anche abilitante, per il quale necessariamente si attendono le indicazioni dal Ministero''. 

 

In particolare ci saranno 171 stabilizzazioni per la scuola primaria (161 posto comune+10 sostegno), 134 nelle medie, 157 per le superiori (di cui 8 sostegno), a cui si aggiungono 9 docenti con il patentino ladino. E in questo modo viene soddisfatto interamente il fabbisogno su posto comune della scuola primaria che vede 163 nomine su 163 posti disponibili. Nella scuola secondaria di I° grado nota positiva è la stabilizzazione di alcuni posti di organico sullo strumento musicale, segno dell’attenzione all’investimento nella disciplina ma anche degli interventi migliorativi a livello di organico; non si riesce invece a soddisfare interamente il fabbisogno della figura dell’insegnante di sostegno.

 

 

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