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Faceva assistenza medica a diverse squadre tedesche e risiedeva in Italia senza pagare le tasse. Nei guai una dottoressa di Nago Torbole

L'operazione della Guardia di Finanza di Trento con la Tenenza di Riva del Garda. La donna, secondo le indagini delle Fiamme Gialle,  aveva anche un B&B ma ometteva le persone che ci alloggiavano senza darne alcuna comunicazione al registro elettronico

Di G.Fin - 08 marzo 2019 - 11:01

RIVA DEL GARDA. Gestiva un B&B ma ometteva le persone che ci alloggiavano senza darne alcuna comunicazione al registro elettronico ed esercitava la professione medica in ambito sportivo in Germania senza dichiararne i ricavi pur risiedendo in Italia.

 

A finire sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza di Trento, con la Tenenza di Riva del Garda, è stata una donna di 59 anni, nata in Germania, specializzata in medicina sportiva e residente dal 2012 a Nago – Torbole, dove aveva una villetta avuta in eredità ed utilizzata per ospitare dei turisti.

 

Le Fiamme gialle, proprio in questi giorni, hanno concluso le indagini denunciando la dottoressa che gestiva un’attività di bed and breakfast a Nago Torbole (TN) per plurime violazioni alle leggi di Pubblica Sicurezza in materia di segnalazione degli alloggiati. Accanto a questo è risultata anche essere evasore totale per i redditi delle persone fisiche per alcuni anni pregressi: in tutto non ha dichiarato 105.755,00 euro.

 

Le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza hanno riguardato le costanti analisi di rischio nel settore delle locazioni di alloggi per turisti, controllando su internet le strutture alloggiative dell’Alto Garda che pubblicizzano se stesse sui più noti siti di intermediazione come “attività extra-alberghiere”, ossia come affittacamere, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanze o locazioni per brevi soggiorni.

 

L’incrocio degli elementi acquisiti sul territorio con le informazioni desunte dalle banche dati in uso al Corpo ha fatto emergere, in particolare, l’esercizio dell’attività extra-alberghiera, da parte della dottoressa tedesca, in una villetta di Nago-Torbole, che il medico aveva ricevuto in eredità nel 2016 da un’anziana signora, ampiamente pubblicizzata sui siti di promozione turistica (come www.airbnb.it, www.gardatrentino.it) e con regolare SCIA presentata al Comune.

 

L’eredità è costituita da due unità immobiliari di modeste dimensioni che però godono di una posizione privilegiata tra gli uliveti che si affacciano sulla porzione trentina del Lago di Garda ed è risultata molto gettonata dai clienti dei siti turistici per alloggi brevi.

 

La professionista aveva però omesso di comunicare all’Autorità di Pubblica Sicurezza i nominativi e i dati relativi a diciotto persone alloggiate, come i Finanzieri, avvalendosi del prezioso aiuto dei colleghi della Questura di Trento, hanno riscontrato dall’esame incrociato delle prenotazioni effettuate sui siti turistici con i dati degli alloggiati conservati nel Centro Elettronico Nazionale di Napoli dove il Ministero dell’Interno raccoglie e memorizza le cosiddette “schedine di notifica”, che danno atto degli arrivi e delle partenze delle persone ospitate nelle varie strutture ricettive di ogni ordine e tipologia.

 

È scattata quindi la denuncia alla Procura della Repubblica di Rovereto per l’omessa comunicazione delle “schedine di notifica” di persone alloggiate, violazione penale punita dall’art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro (pena convertibile in sanzione pecuniaria).

Nel corso dell’attività ispettiva, poi, i Finanzieri hanno approfondito la posizione fiscale della dottoressa, identificandola come evasore totale in Italia, non avendo presentato la prescritta dichiarazione dei redditi nel 2013 e 2014, per le quali i Finanzieri hanno trovato le prove dello svolgimento da parte sua di un’attività professionale retribuita.

 

Infatti, oltre a risiedere abitualmente a Nago-Torbole la donna ha continuato a svolgere la professione medica in Germania, in alcuni giorni del mese, occupandosi di assistenza medica sportiva con diagnosi delle prestazioni e il controllo della formazione delle Squadre Nazionali Tedesche di Nuoto, Boxe, Sollevamento Pesi e Atletica.

 

Poco più di centomila euro sono i ricavi percepiti in quelle annualità e quantificati dai Finanzieri di Riva del Garda attraverso una certosina analisi della documentazione acquisita e dei dati rilevabili dalle prenotazioni sul sito, in lingua tedesca, utilizzato per pubblicizzare l’attività professionale della dottoressa che risulta ancora attivo.

Parte degli elementi è stata fornita dalla stessa dottoressa, dettasi ignara degli obblighi dichiarativi, tanto che la stessa, correttamente, ha subito presentato la dichiarazione dei redditi riferita al 2017 i cui ricavi, però, sarebbero rimasti “in nero” senza un controllo delle Fiamme gialle.

 

Siccome la dottoressa è stata iscritta all’Anagrafe della popolazione residente e ha nel territorio italiano il proprio domicilio, secondo la Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Federale di Germania per evitare le doppie imposizioni sul patrimonio e sulle imposte sui redditi, era tenuta a dichiarare in Italia anche i redditi prodotti in Germania.

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