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Il Vigneto Morela va all'asta: riaperto il bando per il "vino della sindaca"

Pronto l'avvicendamento nella produzione del vino Morela Igt Vallagarina dopo vent'anni d'affitto dell'Azienda vitivinicola Vilàr. Fino a metà febbraio sarà possibile offrire la propria candidatura per la gestione del fondo pubblico di 19mila metri quadri di località Giardini, a Villa Lagarina

Pubblicato il - 23 dicembre 2019 - 12:54

TRENTO. Dall'acqua del sindaco al vino del sindaco. L'annuncio è molto più profano di quanto non possa sembrare: nel Comune di Villa Lagarina, infatti, è stato messo all'asta per 15 annate agrarie, rinnovabili, l'affitto del fondo rustico di 19mila metri quadri noto come “Vigneto Morela”, vigneto di proprietà pubblica in località Giardini.

 

Scaduto il contratto d'affitto stipulato con l'Azienda vitivinicola Vilàr di Luigi Spagnolli – per vent'anni impegnato nella coltivazione di uve cabernet sauvignon, merlot, lagrein e teroldego – il Comune ha deciso di rilanciare la conduzione del terreno, riproponendo un'asta per aggiudicarselo. Con un prezzo di base d'asta di 3545 euro, pari al canone di affitto annuo, chi vincerà avrà il compito di curare anche la vinificazione, l'imbottigliamento e l'etichettatura.

 

Il procedimento d'avvicendamento “dietro” all'etichetta Morela Igt Vallagarina è cominciato, dunque. “ Ci tengo a ringraziare Luigi per la collaborazione e l’ottimo vino prodotto in questi anni – ha dichiarato la prima cittadina di Villa Lagarina Romina Baroni - a chi subentrerà toccherà il compito di eguagliarne la qualità. Il Comune è certificato Emas, con cui si obbliga alla protezione dell'ambiente in modo sistematico, per questo al nuovo affittuario sarà chiesto di proseguire a coltivare e vinificare col metodo biologico o biodinamico, anche pensando che la zona è attigua all’area sportiva e ricreativa comunale”.

 

La gara si svolgerà secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, valutabile in base agli elementi contenuti nelle offerte tecnica – 70 punti massimo, 45 punti minimo per l'ammissione alla graduatoria definitiva – e economica, in una “sfida” aperta alla partecipazione di imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti alla sezione prima dell'Archivio provinciale delle imprese agricole o a privati con o senza personalità giuridica, non lucrativi e di utilità sociale purché iscritti all'Archivio provinciale delle imprese agricole.

 

Il prezzo di base d'asta è determinato dall'applicazione del valore massimo indicato nelle tabelle provinciali. I criteri di valutazione, invece, saranno l'eco-sostenibilità della proposta, la qualità del modello organizzativo, il curriculum vitae del soggetto offerente, le finalità sociali e l'offerta economica. In nessun caso sarà possibile il subaffitto dell'azienda.

 

La coltivazione dovrà essere fatta con metodo biodinamico o biologico, senza diserbanti e dissecanti chimici. L'imbottigliamento dovrà avvenire in bottiglie da 750 millilitri, mentre l'etichetta potrà essere modificata a patto che mantenga una certa continuità con quella utilizzata finora, caratterizzata da un disegno tratto dall'Encyclopédie e raffigurante la sezione di un albero per torcere la seta, in omaggio al vicino filatoio di Piazzo.

 

A carico dell'affittuario ci saranno la gestione corretta del vigneto secondo il principio del buon padre di famiglia, la conduzione secondo le migliori regole di professionalità e nel rispetto del progetto di gestione prodotto, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il canone per l'acqua irrigua, tutti i servizi o forniture necessari per la conduzione del fondo agricolo e la stipula di idonea polizza assicurativa Rct con un massimale di almeno 50mila euro. Oltre a ciò, l'imprenditore vincitore del bando sarà tenuto a consegnare ogni anno al Comune almeno 100 bottiglie.

 

Ogni dettaglio del bando di gara è disponibile in Comune e nella documentazione pubblicata sul sito internet. Le offerte vanno presentate entro mezzogiorno del 20 febbraio 2020. ulteriori richieste di informazioni e chiarimenti potranno essere rivolte, esclusivamente per iscritto ed entro mezzogiorno del 24 gennaio 2020 alla posta elettronica certificata: villalagarina@legalmail.it.

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