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| 15 set 2019 | 17:06

La Cisl Fp: ''Non ci si deve lamentare che i lavoratori vanno via dalle Apsp, ma affrontare le criticità per valorizzare il personale''

La richiesta della Cisl Fp è quella di avere risorse certe e immediate per dare continuità e coerenza al contratto 2016/18 in grado di dare una prima risposta dopo anni di blocchi delle retribuzioni, per rimettere al centro un sistema dei servizi pubblici che va profondamente riorganizzato, innovato e implementato, vero volano economico e sociale per cittadini e imprese del territorio

di Cisl Fp, spazio autogestito

TRENTO. "Non ci si deve lamentare che i lavoratori vanno via dalle Apsp, ma affrontare le criticità per valorizzare il personale armonizzando i contratti", così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, alla vigilia dell'incontro tra i sindacati e il presidente per parlare dei rinnovi del contratto e non solo.

 

"Il sistema dei carichi di lavoro deve essere rivisto, aiutando il personale - aggiunge Pallanch - così come bisogna puntare sulle competenze degli operatori nelle Apsp in generale, soprattutto per quanto riguarda gli operatori sanitari e gli infermieri, altrimenti si certifica che ci sono operatori di serie A e serie B. Sono diverse le questioni ancora aperte, troppe: è ora di prendersi le responsabilità".

 

La richiesta della Cisl Fp è quella di avere risorse certe e immediate per dare continuità e coerenza al contratto 2016/18 in grado di dare una prima risposta dopo anni di blocchi delle retribuzioni, per rimettere al centro un sistema dei servizi pubblici che va profondamente riorganizzato, innovato e implementato, vero volano economico e sociale per cittadini e imprese del territorio.

 

"E' necessario - prosegue il segretario - affrontare i tanti problemi che affliggono il comparto in termini di efficienza dei servizi e di gestione e carichi di lavoro del personale. Sempre sul versante assunzioni, diverse le questioni che permangono invece nelle Apsp, il sindacati sono ancora in attesa di conoscere le ricadute del protocollo sulle stabilizzazioni del personale precario.

 

Nelle Apsp - conclude Pallanch - è necessario monitorare il processo assunzionale del personale precario derivante dal protocollo delle stabilizzazione, il mutamento demografico metterà sempre più crisi il sistema. Il personale sempre più anziano e provato dovrà necessariamente essere ricollocato in altre attività più leggere, per questo motivo troviamo molto grave che il protocollo del 2011 con Upipa sul personale con le limitazioni (percentuale sempre più consistente) sia rimasto lettera morta. Ora il personale aspetta riposte concrete, non rassicurazioni di rito”.

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