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| 12 giu 2019 | 06:01

Raccolta della frutta, mancano i lavoratori stagionali, Coldiretti: ''Reintegriamo i disoccupati trentini"

Sono quindicimila i lavoratori stagionali che negli scorsi anni arrivavano in Trentino. L'80% prevenivano dall'Est Europa. Quest'anno, invece, mancano. Barbacovi: "Negli ultimi anni la raccolta della frutta non è andata bene. In tanti non sono stati chiamati e hanno quindi trovato altri lavori" 

di Redazione

TRENTO. E' partita da qualche settimana la raccolta di frutta in Trentino ed è già allarme per la mancanza di manodopera. I tanti lavoratori stagionali che in passato arrivavano sul nostro territorio, quest'anno sembrano mancare.

 

Ne servirebbero, secondo le stime della Coldiretti, in totale 15 mila, che sarebbero impegnati a raccoglie i piccoli frutti, ad occuparsi nei prossimi mesi della vendemmia ma anche a sistemare i frutteti e tanto altro.

 

La maggior parte di quelli negli scorsi anni che sono arrivati in Trentino per la stagione della raccolta provenivano dall'Est Europa.

 

A confermare la preoccupazione e anche il presidente della Coldiretti Trentino, Gianluca Barbacovi. “C'è una certa preoccupazione – ha spiegato a ildolomiti.it – rispetto all'assunzione di dipendenti per la raccolta della frutta e la vendemmia. Una problematica che deriva anche dalla situazione negativa che è venuta a crearsi gli scorsi anni  e che ora crediamo possa riproporsi in maniera più amplificata”.

 

Due le motivazioni principali secondo la Coldiretti. “L'80% dei lavoratori stagionali in Trentino provenivano dall'Est Europa – spiega Barbacovi – e crediamo che la situazione economica di questi Paesi sia migliorata. Per questo in molti preferiscono non tornare ma rimanere a casa per lavorare vicino alla famiglia”.

 

La seconda motivazione deriva da come sono andate le cose nel 2017, un anno decisamente nero per l'agricoltura. “Nel 2017 – continua Barbacovi - abbiamo raccolto poco e nulla, siamo arrivati ad appena 1/3 della produzione normale. In molti, non essendo stati chiamati, potrebbero aver trovato un altro lavoro”.

 

La Coldiretti, assieme alle sigle sindacali agricole e del lavoro stanno ora cercando insieme una soluzione. “Si potrebbe puntare a reintegrare i disoccupati trentini" spiega il presidente della Coldiretti. "Su questo tema - conclude - stiamo vedendo un'alta attenzione da parte della Provincia. Sarebbe un'occasione per dare lavoro a chi al momento non ne trova" .

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