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Stangata Irpef sui redditi bassi, boccata d'ossigeno per la Provincia ma a pagare sono 150 mila trentini

Una boccata d'ossigeno per le casse provinciali, ma una stangata per circa 150 mila trentini dal reddito basso. Questo quanto emerge nel Documento di economia e finanza 2020/2022 della giunta a guida centrodestra. Degasperi: ''Si sono battuti contro le politiche fiscali del centrosinistra, ma le confermano e tolgono un provvedimento importante''

Di Luca Andreazza - 09 luglio 2019 - 13:35

TRENTO. Una boccata d'ossigeno per le casse provinciali, ma una stangata per circa 150 mila trentini dal reddito basso. Questo quanto emerge nel Documento di economia e finanza 2020/2022 della giunta a guida centrodestra, che modifica le regole Irpef e non prevede più le agevolazioni stabilite nella precedente legislatura.

 

"Per quanto riguarda le scelte di impostazione strettamente locali - si legge nel Defp - il quadro previsionale assume a riferimento il principio delle 'politiche fiscali invariate' ipotizzando la sostanziale conferma per il 2019 e per tutto il triennio 2020/2022 del pacchetto di agevolazioni fiscali in favore dei cittadini e delle imprese (in particolare: Irap e Imis) vigente nel 2019, fatta eccezione per l'agevolazione sull'addizionale regionale all'Irpef (che viene meno dal 2020)".

 

Insomma, dal 2020 le casse provinciali dovrebbero beneficiare di circa 24 milioni di euro, ma a scapito delle tasche dei contribuenti con un reddito imponibile inferiore ai 20 mila euro. "E' una manovra che inganna tutti - commenta Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle - si rischiano di prendere provvedimenti controproducenti. E' positivo che la nuova giunta voglia mettere al centro la natalità per stanziare 15 milioni di euro, ma se le risorse vengono prese dai redditi bassi, allora iniziamo a essere preoccupati".

 

Se le agevolazioni stabilite negli anni scorsi a favore di cittadini e imprese, quali Imis e Irap, restano, la nuova disposizione riguarda l'addizionale regionale Irpef, in Trentino all'1,23%, che cambia, infatti, dall'anno prossimo. Il gettito negli anni senza agevolazioni arrivava a superare i 90 milioni di euro, quindi nel 2015 l'ex governatore Ugo Rossi aveva previsto alcune agevolazioni fiscali a favore in particolare dei redditi bassi. 

 

"Una manovra - commenta il pentastellato - che avevo iniziato a proporre nel 2014, ma qui hanno infilato la retromarcia. Si sono battuti contro i provvedimenti fiscali del centrosinistra, ma li confermano in toto, salvo togliere un'agevolazione importante in favore dei cittadini. E' un atteggiamento preoccupante, ancora di più perché l'autonomia targata Lega ha evidentemente il guinzaglio corto e si muovono solo seguendo le decisioni di Roma".

 

In particolare ai contribuenti con reddito non superiore ai 20 mila euro spettava una deduzione nei fatti del 100% e quindi l'azzeramento dell'imposta. Successivamente è stata introdotta un'ulteriore agevolazione per i redditi imponibili non superiori a 55 mila euro e con figli fiscalmente a carico: una detrazione d'imposta di 252 euro per ogni figlio a carico, una norma poi confluita nell'assegno unico

 

"Una manovra presentata da Fugatti - aggiunge Degasperi - che mostra segni 'più', ma gli investimenti non si vedono. I provvedimenti poi lasciano dubbi: la decisione sulle rette per gli asili nido è parziale e fa risparmiare lo Stato (Qui articolo), mentre in edilizia scolastica aggiungono qualche risorsa, ma dopo i tagli di inizio anno non ci si avvicina nemmeno a quanto stanziato negli anni precedenti dalla giunta Rossi. I passi indietro sono enormi".

 

Questa norma dell'esenzione è stata confermata fino al 2018, cioè fino alle dichiarazioni presentate in questi giorni. Dalla prossima estate basta, tutti tornano a pagare: il bilancio provinciale potrà così beneficiare di 24 milioni, mentre circa 150 mila trentini dal reddito basso potrebbero trovarsi a dover fare i conti per fronteggiare spese e costi.

 

Una situazione che non prende in considerazione le eventuali manovre nazionali del governo Lega-Movimento 5 stelle, non pronosticabili. "La stima dei gettiti di spettanza della Provincia - si legge nel Documento - è stata effettuata sulla base delle previsioni più recenti che riguardano la possibile dinamica dell'economia locale, prescindendo da potenziali effetti espansivi delle manovre nazionali, peraltro per ora del tutto ignote e difficilmente rilevanti nel breve periodo".

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