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Trasporti, possibili disagi. La Uil: ''Fugatti non viene all'incontro? Blocchiamo straordinari e saltati riposi''

Dopo che il 5 marzo il presidente non si è presentato al tavolo con i sindacati e non ha disdetto l'incontro mandando l'assessore Spinelli al suo posto la Uiltrasporti ha deciso di protestare: ''Non riteniamo di dover continuamente elemosinare quanto dovuto ai lavoratori. Il contratto di secondo livello è scaduto da 18 anni''

Pubblicato il - 10 marzo 2019 - 12:53

TRENTO. Dopo lo sciopero dei medici di qualche settimana fa (era da 40 anni che non accadeva) ora anche il servizio di trasporto pubblico è sempre più a rischio. La Uiltrasporti, infatti, a partire da domani, 11 marzo, ha annunciato che fino al 31 inviterà i lavoratori di Trentino Trasporti a sospendere gli straordinari e ad osservare i turni di riposo. ''Invitiamo - comunica la Uil - tutti i lavoratori ad aderire a questa importante prima azione di lotta, non escludendo in futuro ulteriori azioni nel caso i risultati non fossero quelli sperati''.

 

Ma cosa è accaduto? Lo spiega la stessa segreteria della Uiltrasporti: ''In data 5 marzo le Organizzazioni sindacali si sono incontrate in Provincia per discutere il rinnovo contrattuale (dei lavoratori di Trentino trasporti ndr). In quella sede doveva presenziare l’incontro il presidente Fugatti che inspiegabilmente ha disdettato l’incontro delegando al “solito” Andreatta (dirigente provinciale dei trasporti ndr) e a un nuovo assessore per altro non con delega ai trasporti, Achille Spinelli. L’incontro non ha prodotto l’esito sperato se non qualche debole apertura''.

 

E la speranza dei sindacati, tutti, era quella di superare lo stallo sul rinnovo del contratto integrativo dei circa 1.400 dipendenti dell'azienda di trasporti pubblici della provincia. Una situazione bloccata da ormai 20 anni e le parti sociali chiedono di accelerare. Ma se Cgil e Cisl si sono mostrate possibiliste (QUI ARTICOLO), dopo l'incontro del 5 marzo, la Uil ha chiuso ogni porta. ''Non riteniamo di dover continuamente elemosinare quanto dovuto ai lavoratori - spiegano -. Il contratto di secondo livello è scaduto da 18 anni pertanto non siamo più disposti a prorogare oltre. La provincia deve riconoscere a tutti i lavoratori di Trentino Trasporti (e non solo per il settore ferrovia) un giusto riconoscimento economico; il trasporto pubblico è un elemento essenziale per la collettività pertanto è giusto riconoscerlo''.

 

E allora ecco l'iniziativa per ''costringere'' l'azienda a sbloccare i contratti e a fare nuove assunzioni. ''L’azione del blocco degli straordinari e saltati riposi - completa la Uiltrasporti - è un forte segnale all’amministrazione provinciale e fa capire che i lavoratori sono uniti e compatti su questa rivendicazione. Invitiamo tutti i lavoratori ad aderire a questa importante prima azione di lotta, non escludendo in futuro ulteriori azioni nel caso i risultati non fossero quelli sperati. Il blocco inizierà con lunedì 11 marzo 2019 e si protrarrà fino al 31 marzo 2019; in seguito e se non ci saranno delle novità vi informeremo per ulteriori iniziative''.

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