Contenuto sponsorizzato

Blocco notturno per gli autotrasporti in Tirolo. Le Camere di commercio: "Un danno enorme per l'economia italiana"

Crea perplessità e sconcerto tra le categorie economiche italiane la decisione del Tirolo di bloccare il traffico notturno per i mezzi pesanti sull'asse del Brennero. Il blocco di una delle principali arterie economiche italiane porta alla reazione delle Camere di commercio presso la Commissione europea

Di Mattia Sartori - 29 dicembre 2020 - 11:25

TRENTO. “Una decisione che porterà enormi danni”. Sono numerose le categorie economiche che si stanno muovendo in vista del primo gennaio del 2021 quando entrerà in vigore la decisione del governo del Tirolo che vieta il transito notturno dei mezzi pesanti, escludendo dal provvedimento solo i mezzi non inquinanti, ovvero quelli a idrogeno e i full electric. Inoltre il divieto non si applica agli automezzi a LNG con propulsione a gas petrolio liquefatto.

 

Sono esclusi dal transito notturno anche i veicoli euro 6, un provvedimento che genera sconcerto in quanto questi veicoli hanno emissioni molto basse e la loro esclusione dal transito notturno genererebbe solo un concentramento del traffico nelle ore diurne, con conseguente aumento dell’inquinamento.

 

La nuova ordinanza crea indignazione soprattutto perché gli autotrasportatori tirolesi avranno una deroga che permetterà loro di viaggiare di notte all’interno del Tirolo. Quest’eccezione aumenterà la discriminazione tra i trasportatori tirolesi e quelli italiani, che non potranno transitare di notte. Il blocco avrà inoltre un pesante impatto sulla capacità dell’economia italiana di competere sui mercati europei raggiungibili attraverso il passo del Brennero.

 

Il Brennero infatti è il punto di transito di gran parte dell’export italiano con decine di tonnellate di merci trasportate su strada per un valore complessivo di circa 90 miliardi di euro. Una misura simile, questo è il timore delle categorie, porterà danni enormi.

 

Il sospetto è che il divieto non sia tanto mirato a tutelare l’ambiente quanto ad ostacolare il traffico di autotrasporti italiani. Le emissioni sull’asse del Brennero infatti sono in diminuzione da anni: le stazioni di misurazione dell’autostrada hanno registrato un calo dell’NO2 tra il 20 e il 27 percento nel quinquennio 2015-2019. Crea perplessità anche il fatto che, mentre sul Brennero si vietano i veicoli euro 6, sull’asse autostradale est-ovest del Tirolo si stia lavorando ad una convenzione che permetta la circolazione di veicoli euro 5.

 

Ecco allora che a muoversi sono le Camere di commercio del Nordest (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Bolzano, Modena, Trento e Verona) presso la Commissione europea. “Il 20 novembre 2020 è stata pubblicata l’ordinanza del Presidente del Tirolo che prevede un inasprimento del divieto di transito nelle ore notturne. Il divieto, poco utile ai fini ambientali, discrimina gli autotrasportatori locali e danneggia le imprese italiane - dichiarano congiuntamente i Presidenti in una nota -. Il Brennero è il più importante accesso per le merci italiane ai mercati europei, qualsiasi limitazione su questo asse si ripercuote inevitabilmente sull’economia italiana, in particolare sui nostri territori”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

15 gennaio - 19:18

Nella conferenza stampa straordinaria organizzata dalla giunta provinciale di Bolzano, Arno Kompatscher si è detto sconcertato dalla scelta del Cts di trasformare l'Alto Adige in zona rossa. "Abbiamo inviato una lettera a Roma. Sulla base dei dati confermiamo con l'ordinanza di stasera la zona gialla"

15 gennaio - 19:30

Sono tantissime le prese di posizione (di partiti e istituzioni) in favore della testata ma colpiscono, in particolare, le dichiarazioni di Fugatti (che si dice ''sorpreso''), dei sindacati (che ancora parlano di ''investimento'' riferendosi all'operazione predatoria compiuta sull'editoria locale da parte di Athesia) e dell'Ordine dei Giornalisti (che esprime la sua ''solidarietà''). Ora si pensi ai giornalisti ma non si dimentichino i collaboratori esterni e i fotografi che da una vita lavorano per poche decine di euro al giorno mettendoci tutto quel che hanno

15 gennaio - 18:35

Il direttore sanitario dell'Apss, Antonio Ferro spiega: "Preoccupa il livello di occupazione dei posti letto negli ospedali". Il presidente della Provincia chiede ancora "senso di responsabilità" ai trentini 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato