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Coronavirus, a un mese dalle promesse riapre il tavolo tecnico per il lavoro. L'assessora Segnana: "Indispensabile coadiuvare lavoratori e imprese"

Dopo diverso tempo dalla promessa di riapertura, il tavolo Covid per il mondo del lavoro in provincia di Trento è stato ufficialmente riaperto. Servirà per monitorare e coordinare le strategie di prevenzione sui luoghi di lavoro e conterà 14 rappresentanti tra imprese, sindacati, Provincia e Azienda sanitaria

Pubblicato il - 06 novembre 2020 - 14:04

TRENTO. Dopo tanta attesa, a oltre un mese dalla promessa di riapertura fatta dalla giunta provinciale ai sindacati, il Tavolo tecnico per il mondo del lavoro è stato nuovamente attivato. A comunicarlo è la Provincia di Trento, che tramite un comunicato ha annunciato il via libera all’organismo consultivo creato per monitorare, coordinare e decidere le migliori strategie e azioni di prevenzione del contagio sui luoghi di lavoro.

 

Determinante l’intervento dell’assessora alla Salute Stefania Segnana. “Con l’attuale crisi sanitaria, sociale ed economica dovuta al Covid – ha spiegato - si ritiene indispensabile sostenere e coadiuvare lavoratori e imprese garantendo informazioni chiare e dettagliate sulla prevenzione dal rischio di contagio negli ambienti di lavoro e procedure definite per quanto riguarda la gestione dei casi positivi, nonché per l’aggiornamento continuo dal punto di vista tecnico, preventivo, sanitario ed epidemiologico”.

 

Proprio per questo il “Tavolo Covid nel mondo del lavoro in provincia di Trento” agirà come cabina di regia, sede di ascolto, confronto e consultazione nella gestione dell’emergenza. O almeno questo è il suo scopo dichiarato. 14 in totale i rappresentanti che siederanno al tavolo – senza oneri aggiuntivi per la Provincia e senza indennità o rimborsi per i componenti. Tra questi 6 saranno i rappresentanti delle categorie economiche, 3 quelli delle confederazioni sindacali, 2 quelli del Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitatia, 3 quelli dei Dipartimenti provinciali della Protezione civile, della Salute e politiche sociali e del Lavoro e sviluppo economico, con un altro eventuale rappresentante provinciale del Dipartimento di volta in volta coinvolto (se non già rappresentato).

 

L’obiettivo è di raccogliere e sistematizzare le richieste, le segnalazioni e le criticità emergenti dal mondo del lavoro, interpellando e confrontandosi con i soggetti competenti al fine di formulare e condividere le proposte risolutive. Con un occhio costante alla situazione epidemiologica, è qui che si discutono le novità sul piano della prevenzione nei luoghi di lavoro.

 

Questo organismo, conclude in una nota la Provincia, “intende in sostanza assistere le imprese e i lavoratori nella giusta e migliore interpretazione della normativa di sicurezza, compatibilmente con le Ordinanze del presidente della Pat e con i Dpcm che hanno previsto limitazioni alle attività lavorative per prevenire il contagio”. Fine ultimo, dunque, è quello di “intensificare l’interlocuzione fra le diverse parti pubbliche e private, rendendo coerenti e omogenei i diversi protocolli anticontagio che sono stati condivisi a livello istituzionale, datoriale e sociale, nonché porsi come spazio di confronto, di informazione ed aggiornamento”.

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