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Coronavirus, i sindacati scrivono alla Provincia. "Mancano i dispositivi di protezione e non si può rispettare sempre le distanze. Chiudere subite le attività produttive non essenziali"

Continuano gli appelli delle sigle sindacali alla Provincia affinché interpreti nella maniera più larga possibile le disposizione della manovra "Cura Italia", ricorrendo massicciamente agli ammortizzatori sociali e chiudendo tutte le attività produttive non essenziali. Le difficoltà a reperire i dispositivi di protezione individuale e rispettare la distanza di sicurezza le ragioni principali

Pubblicato il - 17 marzo 2020 - 19:42

TRENTO. Continua la battaglia dei sindacati per chiedere la chiusura totale di tutte le attività produttive non essenziali. In un'altra lettera indirizzata al presidente del Coordinamento Imprenditori della Provincia di Trento Marco Segatta, al presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti e al direttore generale delle Provincia Paolo Nicoletti, le tre principali sigle sindacali hanno ribadito il loro appello.

 

Eccolo qui di seguito:

 

Gentilissimi Presidenti,

torniamo a segnalarVi la preoccupazione che da decine di luoghi di lavoro le lavoratrici ed i lavoratori ci trasmettono quotidianamente in merito alle difficoltà di operare in condizioni minime di sicurezza rispetto al rischio di contagio da Covid-19. Le prescrizioni previste dal DPCM 11 marzo 2020 e del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure di contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 rappresentano infatti modalità indispensabili e per questo inderogabili per garantire la tutela della salute nei luoghi di lavoro e contestualmente per prevenire la diffusione della sindrome Covid-19 sul territorio provinciale.

 

L’attuale e speriamo temporanea impossibilità di reperire, in quantitativi adeguati, gli opportuni dispositivi di protezione individuale, in questo caso le mascherine chirurgiche, e la difficoltà nel rispettare le distanze minime in alcuni contesti lavorativi, rendono spesso critico lo svolgimento delle proprie attività professionali da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. A questo proposito, anche alla luce delle notizia di chiusure temporanea di parte di alcune grandi aziende a livello locale e nazionale, nonché di indiscrezioni su analoghe scelte che verranno operate a breve da gruppi multinazionali del settore automotive anche in altri paesi europei, nonché in considerazione del fatto che nei prossimi giorni anche in Trentino la diffusione del virus SARS-Cov-2 raggiungerà molto probabilmente il suo picco provocando un aumento di persone colpite da Covid-19, riteniamo urgente che le aziende di settori produttivi e servizi non essenziali sospendano le proprie attività attivando gli ammortizzatori sociali, a partire da quelli introdotti dal decreto legge “Cura Italia” approvato ieri dal Consiglio del Ministri.

 

Ciò consentirebbe non solo di contribuire ulteriormente a contenere la diffusione del contagio in atto, in un contesto particolarmente critico per la pressione indotta sui servizi sanitari provinciali dall’aumento del numero di pazienti in cura per Covid-19, ma anche di concentrare l’utilizzo dei necessari dispositivi di protezione individuale nelle attività produttive e di servizio essenziali, quali, per esempio, il sistema logistico, la distribuzione commerciale, le reti telematiche e degli impianti tecnologici, il settore agroalimentare, i servizi pubblici essenziali, l’assistenza socio-sanitaria domiciliare.

 

Crediamo che una misura drastica seppur temporanea che rafforzi quelle adottate fino ad oggi, con la chiusura di tutte le attività produttive e di servizio non essenziali, sia ad oggi necessaria ed urgente per vincere la battaglia contro la diffusione del virus. Crediamo inoltre che, anche dal punto di vista economico, prima si procede a questa chiusura temporanea, prima si potrà effettivamente ripartire limitando così gli effetti negativi sui settori produttivi.

Confidando quindi che la nostra richiesta sia accolta, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.

 

per la CGIL del Trentino per la CISL del Trentino per la UIL del Trentino

Il segretario generale

Andrea Grosselli

 

Il Segretario Generale

Michele Bezzi

 

Il Segretario Generale

Walter Alotti

 

 

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