Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, la Pat aiuterà le grandi aziende a comprare quelle piccole in difficoltà, gli artigiani: "Sbagliato, dobbiamo credere nelle nostre attività non facilitarne la scomparsa"

Per il presidente del Cna, Corrarati: "Solamente tornando a credere nelle nostre aziende e nei nostri imprenditori possiamo rialzarci. Il modello economico che abbiamo avuto fino a poco tempo fa deve cambiare ma non devono cambiare i titolari delle nostre aziende”. Tra i provvedimenti ritenuti fondamentali per la ripresa ci sono i finanziamenti a fondo perduto

Di G.Fin - 25 aprile 2020 - 11:05

TRENTO. Interventi che devono essere intesi solo come una primissima misura ma non sufficienti  e su alcuni punti da cambiare completamente. “Non possiamo pensare che ci siano aziende grandi che vanno a 'mangiarsi' le aziende più piccole e che per colpa di una pandemia sono in difficoltà. L'aiuto deve essere dato a tutti”. Il presidente del Cna del Trentino Alto Adige, Claudio Corrarati, dà un voto di sufficienza al complesso di provvedimenti messi in campo dalla Provincia di Trento. Allo stesso tempo, però, boccia la decisione della giunta provinciale di sostenere, attraverso dei contributi, le aziende che vanno a fondersi o ad acquistare le attività che si trovano in difficoltà (QUI L'ARTICOLO). Una logica che, in parole semplici, cerca di facilitare il ''pesce grosso'' a mangiarsi il ''pesce piccolo'' aiutandolo con un contributo pubblico a eliminare un concorrente.

 

“Ritengo che questo sia un provvedimento completamente da rivedere – ha spiegato a ilDolomiti.it Corrarati – perché non può essere una crisi economica determinata da una pandemia il motivo per far sparire le piccole imprese che si trovano in questa situazione non certo per colpa loro”.

 

Le imprese sul nostro territorio di piccole dimensioni sono moltissime. E sono proprio queste realtà, radicate nella comunità, che rischiano con questa crisi di sparire. “Queste imprese sono necessarie. Sono la linfa delle nostre valli e solo grazie agli artigiani e ai negozianti i territori rimangono vivi. Essere assorbiti da chi ha le ossa rotte non è il modo per aiutare certamente il tessuto economico” dice Corrarati.

 

Gli aiuti economici, spiega ancora il presidente del Cna, devono essere dati a tutti. “Tra l'altro con un provvedimento del genere c'è il rischio che ci siano aziende grosse, non radicate sul territorio, che fanno l'affare del momento per staccare la spina dopo un po'. Il sistema deve aiutare tutti e non possiamo avere aziende che mangiano aziende” ripete Corrarati.

 

In una situazione del genere la strada da seguire, secondo il Cna, è quella dei contributi a fondo perduto. “Se devo chiedere – spiega il presidente - alle aziende di indebitarsi in una fase negativa di cui non hanno alcuna colpa, non è certamente giusto”.

 

Un pensiero questo in linea anche con quanto riportato oggi dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre che sottolinea come la questione di liquidità per le piccole imprese sia dirimente. “Se anche coloro che hanno lavorato faticano ad incassare le proprie spettanze – viene spiegato - è evidente che bisogna cambiare registro. Ovvero, stop a prestiti bancari a tassi comunque non proprio prossimi allo zero, che costringono le attività ad indebitarsi ulteriormente. Sì, invece, a contributi a fondo perduto. Se con troppi debiti le piccole imprese sono destinate a saltare, lo Stato, invece, anche con un debito pubblico maggiore, può reggere, grazie anche alle misure che la Bce e l’Unione Europea metteranno in campo nei prossimi mesi".

 

La Cna sta realizzando una indagine sulla situazione economica alla quale hanno già risposto 15mila imprese in Italia, centinaia dal Trentino Alto Adige. Dai primi risultati emergono chiaramente le principali criticità: troppe norme e varate in successione troppo rapida; ritardi nelle risposte alle richieste di moratoria dei finanziamenti; complicazioni e difficoltà nell'iter per ottenere finanziamenti fino a 25mila euro, solo parzialmente erogati; requisiti molto complicati per accedere alla sospensione dei versamenti fiscali e contributivi in scadenza ad aprile. Tutte queste difficoltà, è stato spiegato in una nota, sono solo parzialmente compensate dalle misure delle Province di Bolzano e Trento.

 

“Ci aspettiamo interventi e manovre che abbiano visione – continua Corrarati – che riescano ad aiutare veramente tutti. Sui nostri territori dobbiamo puntare sulle filiere corte. Solamente tornando a credere nelle nostre aziende e nei nostri imprenditori possiamo rialzarci. Da questa crisi abbiamo capito che il modello economico che abbiamo avuto fino a poco tempo fa deve cambiare ma non devono cambiare i titolari delle nostre aziende”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 17 aprile 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
18 aprile - 19:58
Trovati 85 positivi, 1 decesso nelle ultime 24 ore. Sono state registrate 130 guarigioni. Sono 1.367 i casi attivi sul territorio provinciale
Cronaca
18 aprile - 19:42
Da domani (19 aprile) in Trentino bar e ristoranti potranno effettuare il servizio ai tavoli all’aperto dalle 5 alle 18. Ecco tutte le nuove [...]
Cronaca
18 aprile - 19:27
E' enorme il cordoglio in Trentino, così come nel mondo del miele e della ristorazione. L'imprenditore è morto all'ospedale Santa Chiara di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato