Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, la Pat stanzia 2 milioni per l'Agenzia del lavoro, i sindacati: ''Primo passo nella giusta direzione ma risorse che non bastano''

L'ente sta rivedendo le priorità e gli interventi previsti nel piano di politica del lavoro previsti a fine dicembre 2019 per adeguarle alle mutate esigenze imposte dalla pandemia e alle modifiche sul mercato del lavoro. Alotti: "La Provincia deve farsi sentire di più a Roma. E preoccupano le costanti riorganizzazioni in Agenzia del lavoro e Centro per l'impiego"

Di Luca Andreazza - 30 marzo 2020 - 00:07

TRENTO. Sono stati assegnati 2 milioni di euro all'Agenzia del lavoro, risorse destinate alla creazione di un fondo speciale per l'emergenza Covid-19. "La misura che abbiamo stabilito - spiega l'assessore Achille Spinelli - rientra tra i primi interventi messi in campo per fronteggiare questa crisi dovuta alla diffusione del coronavirus. Nelle prossime settimane questi interventi dovranno essere attentamente calibrati per tener conto dei reali fabbisogni delle persone".

 

Contemporaneamente, il Consiglio di amministrazione dell'Agenzia del Lavoro, come previsto dalla Giunta, sta rivedendo le priorità e gli interventi previsti nel piano di politica del lavoro previsti a fine dicembre 2019 per adeguarle alle mutate esigenze imposte dalla pandemia e alle modifiche sul mercato del lavoro.

 

Ci saranno lavoratori coperti dalla cassa integrazione, ma anche altri che non potranno rientrare nelle misure di sostegno statale: il quadro definitivo si avrà, infatti, solo dopo la conversione del decreto legge 18/2020. "La Provincia - prosegue l'assessore - si riserverà un ulteriore intervento, appena le nuove politiche saranno individuate e calibrate sul particolare momento vissuto dai cittadini. E sarà proprio sui più deboli che si dovrà intervenire. La Giunta interviene con assoluta gradualità e razionalità per individuare provvedimenti effettivamente utili".

 

A stretto giro arriva la reazione dei sindacati. "E' un primo passo per dare risposta alle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori in Trentino. Ma da sole queste risorse non bastano. Confidiamo - commentano Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - che a breve la Giunta sappia ampliare gli strumenti di sostegno al reddito a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori trentini. Serve in particolare garantire la capacità di integrare le misure nazionali per stagionali, collaboratori, atipici e partite iva. Sostenere il potere d’acquisto delle famiglie in questo momento è infatti fondamentale per creare i presupposti per la ripresa delle attività economiche una volta terminata l’emergenza sanitaria che resta ora ovviamente la priorità".

 

Sono diversi i fronti aperti. "La Provincia deve farsi sentire a Roma per ottenere più risorse per il Fondo di solidarietà e la Cassa in deroga. Un'altra criticità è legata invece alla precarietà del quadro dirigenziale di Agenzia del lavoro, un ente invidiato a livello nazionale, e dei suoi uffici operativi del Centro per l'impiego a causa delle costanti riorganizzazioni che mettono a rischio la continuità e la possibilità di lavorare a pieno regime e a piena potenza di fuoco. Le strutture sono quasi azzerate quando l'attuale Giunta per le politiche del lavoro si affida a idee e progettazioni proprio dell'Agenzia", conclude Alotti. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 ottobre - 05:01

Il racconto dell’altra faccia della prima linea contro il coronavirus, la storia di Veronica Righi che si occupa di ricostruire i contatti stretti dei positivi: “Come assistenti sanitari siamo pochi in Italia, prima nessuno ci conosceva ma con la pandemia la gente inizia a capire cosa facciamo”

19 ottobre - 20:05

Ci sono 44 pazienti nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, nessuno si trova nel reparto di terapia intensiva ma 7 persone sono in alta intensità. Nelle ultime 24 ore sono stati trovati 79 positivi a fronte dell'analisi di 1.521 tamponi molecolari per un rapporto contagi/tamponi a 5,2%

19 ottobre - 19:53

Mentre ci sono oltre 170 lavoratori che scioperano e lottano per i loro diritti, in consiglio provinciale l'assessore competente ha fatto il punto sulla loro situazione spiegando: ''E’ chiaro che non è intenzione della Pat assecondare decisioni che impattano negativamente sulle condizioni di benessere dei lavoratori, che sono i nostri lavoratori trentini, ma non possiamo però ignorare le istanze che vengono dal tessuto produttivo''. Per il segretario della Cgil ''Fugatti abbandona i lavoratori al proprio destino''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato