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Coronavirus, per evitare la crisi irreversibile l'Associazione Grossisti si appella alla Pat: "Indispensabile riaprire dopo Pasqua"

Tra i tanti settori economici colpiti dall'emergenza sanitaria, con pagamenti dei clienti rimasti inevasi e un crollo delle entrate, i grossisti trentini chiedono alla Provincia di riaprire il prima possibile. Il presidente dell'Associazione Bonvicin: "Indispensabile riaprire dopo Pasqua. Le aziende del settore sono in grado di garantire la sicurezza"

Pubblicato il - 08 aprile 2020 - 12:00

TRENTO. “Indispensabile aprire dopo Pasqua”, è questo il grido d'allarme lanciato da Mauro Bonvicin, presidente dell'Associazione dei Grossisti di Trento. Le conseguenze della mancata apertura, infatti, infliggerebbero un colpo davvero forte ad un settore in difficoltà per l'emergenza Coronavirus.

 

“Le aziende del settore sono in grado di garantire la sicurezza – ha dichiarato Bonvicin – noi imprenditori siamo tutti sulla stessa barca e quindi invito davvero a fare ognuno la propria parte e far fronte, per quanto possibile, ai sospesi pregressi, frutto di consegne ormai datate (ottobre, novembre e dicembre)”.

 

Molte sono state fino ad ora le telefonate alla segreteria dell'Associazione da parte di imprenditori di aziende associate che lamentano il fatto che tanti clienti non si siano minimamente curati di concordare una soluzione sui pagamenti pregressi, limitandosi semmai a mandare una semplice e-mail per comunicare che sono impossibilitati al pagamento delle fatture causa Covid-19.

 

Tale comportamento va stigmatizzato – continua – poiché, pur essendo assolutamente conscio delle difficoltà di tutti (chi non ne ha in questo momento!), nascondersi dietro l'emergenza per non pagare chi ti ha fornito merce per tutto l'inverno non mi pare il comportamento più corretto: vuol dire non pensare, peraltro, che in questo modo veramente non si salva più nessuno. Non è più il tempo per badare ognuno al proprio orticello, perché se fosse così ne usciremo tutti con le ossa rotte senza distinzioni, causando potenzialmente il crollo dell'intera filiera”.

 

L'appello di Bonvicin è diretto a chi ha responsabilità in questo senso, vale a dire all'assessore provinciale al Commercio Roberto Failoni e al presidente della Pat Maurizio Fugatti. “Gran parte delle aziende che ci chiamano chiedono fermamente una cosa: poter lavorare dopo Pasqua e quindi dare la possibilità di aprire soprattutto a quelle realtà aziendali in cui non vi sono problemi di assembramenti di dipendenti in quanto operano all'aperto o comunque in capannoni ampli garantendo ovviamente il rispetto delle condizioni di sicurezza che l'imprenditore stesso ha l'interesse di far rispettare”.

 

Da ultimo, Bonvicin chiude con una considerazione: “Far riaprire nel rispetto delle regole coloro che distribuiscono materiali e/o comunque che svolgono servizi commerciali significa anche evitare di far gravare sulle casse del sistema pubblico una gran parte dei dipendenti che altrimenti sarebbero in cassa integrazione”.

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