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Il turismo "pet friendly" sempre più richiesto in Trentino. Dallapiccola: "Importante mercato da non sottovalutare"

Il Trentino un passo avanti rispetto all'Alto Adige nell'offerta turistica del "pet friendly". I dati inoltre parlano chiaro: sempre più famiglie italiane possiedono un animale domestico. Michele Dallapiccola: "Ora bisogna puntare su nuove proposte mirate a soddisfare i turisti che vogliono portare in vacanza con sé il proprio amico a quattro zampe"

Di Lucia Brunello - 21 febbraio 2020 - 00:21

TRENTO. L'Italia si riconferma un paese pet friendly e a testimoniarlo sono i dati di Eurispes riferiti al 2019. Nel paese sono infatti 4 su 10 le famiglie che possiedono un animale domestico, risultato provvisorio di un trend in continua crescita. Ma non solo, oltre a questo è apparso chiaro come stia aumentando la sensibilità rivolta agli amici a quattro zampe, in molti casi ormai considerati come veri e propri componenti della famiglia. Un dato che in questo senso fa certamente riflettere, è che nel paese siano circa 8 milioni i nuclei familiari con figli under 14, mente ben 15 milioni quelli che possiedono un cane.

 

Crescono i numeri e crescono quindi anche le richieste ed esigenze. Sono infatti sempre più le famiglie che decidono di portare con loro, durante i periodi di vacanza, i propri animali domestici, aspettandosi dei servizi all'altezza delle proprie aspettative, anche se in questo campo i disagi incontrati da queste si sono rivelati essere numerosi; secondo Eurispes, infatti, oltre il 40% delle famiglie ha avuto abbastanza o molte difficoltà quando si è dovuto interfacciare con strutture turistiche quali alberghi, hotel, negozi e ristoranti.

 

In Trentino, per fortuna, la situazione riflette una qualità dei servizi differente, ma ancora molto si può fare. “Con un certo orgoglio e soddisfazione – inizia Michele Dallapicola, consigliere provinciale del Patt - ho notato come, confrontando sui portali online la proposta turistica offerta rispettivamente da Alto Adige (sudtirolinfo) e Trentino (visittrentino), digitando sui diversi portali la parola “pet” oppure “cane”, sul primo escano poche e confuse informazioni, mentre nel secondo tutto appaia organico e ben spiegato. Inoltre, è significativo vedere come nella nuova recentissima legge di riforma del turismo trentina, tra i diversi prodotti figuri proprio il pet friendly. Un ottimo segnale, questo, ma adesso si deve fare il salto di qualità”.

 

Insomma, le strutture ci sono, ma dal 2017 sembra che nel territorio provinciale non si siano fatti progressi. “Un grave errore, questo, soprattutto considerando come la richiesta sia in forte salita, una realtà innegabile. E' per questa ragione che abbiamo voluto stimolare l'assessorato a tenere conto anche di questo nuovo tipo di componente delle famiglie italiane, certamente ricco di potenzialità in ottica di mercato, e abbiamo presentato un’interrogazione per capire quali fossero le idee e proposte avanzate dalla Provincia in tal senso”.

 

Ma la risposta ricevuta è stata, a detta del consigliere, "a dir poco deludente": oltre a non accennare ad alcun progetto futuro, infatti, l’assessorato ha ritenuto di dire che fosse stato fatto già a sufficienza. “Il nostro suggerimento agli enti del turismo - continua Dallapiccola - è che avviino dei processi di sviluppo di prodotti specifici per i turisti con animali domestici, come per esempio aree e strutture dedicate alle più variegate attività. L'offerta turistica deve subire un'evoluzione”.

 

“Negli ultimi anni il marketing Trentino, su nostro stimolo, ha lavorato molto bene premendo sulla promozione del pet friendly. Ora però è necessario fare un passo in avanti, e ragionare sul potenziamento di questo aspetto. Esattamente come la nostra provincia è in grado di offrire ai turisti diversi tipi di proposte in base alle loro propensioni, che queste vadano dallo sport al relax, ora bisogna anche iniziare a considerare le necessità di coloro che vogliono trascorrere una vacanza in compagnia dei propri animali domestici”.

 

Il punto sollevato dal consigliere Dallapiccola è quindi chiaro: è necessario comprendere questo nuovo interessante aspetto sociologico e da qui sfruttarlo al meglio rinnovando l’offerta già proposta.

 

Volendo riportare qualche altro dato di Eurispes sempre sul rapporto tra animali e vacanza, si è notato come sia cresciuta di ben 12 punti la percentuale di chi vorrebbe accoglienza per gli animali da compagnia nelle strutture alberghiere (68,5%) e di ben 13 punti il numero di chi è d’accordo sull’accesso degli animali in luoghi pubblici (69,1%).

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