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Inaugurazione anno giudiziario, la Cisl Fp: “Problemi ancora irrisolti. Serve maggiore responsabilità”

Le carenze in organico e la salvaguardia delle professionalità, mansioni e riqualificazione del personale, questi alcuni nodi evidenziati dal sindacato di via Degasperi. La Cisl Fp: "Problemi che ormai si trascinano di anno in anno"

Pubblicato il - 01 febbraio 2020 - 16:19

TRENTO. "L'inaugurazione dell'anno giudiziario è sempre stata un'occasione per il fare il punto, soprattutto oggi dopo l'assegnazione della delega alla Regione". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: "Le criticità sono note da anni e alcuni problemi sono ancora irrisolti: gli accordi sottoscritti non sono ancora pienamente esigibili, così come alcune norme contrattuali non sono mai state applicate".

 

Le carenze in organico e la salvaguardia delle professionalità, mansioni e riqualificazione del personale, questi alcuni nodi evidenziati dal sindacato di via Degasperi. "Problemi che ormai si trascinano di anno in anno. E' necessario - prosegue la Cisl Fp - chiudere il contratto 2016/2018 e dare piena applicazione al protocollo del 1 giugno 2017: ricordiamo che questa delega è scaturita per legge dello Stato, alla quale è seguita una norma di attuazione. Manca però quell’equilibrio sulle funzioni e sulle funzionalità: troppi conflitti sulle attribuzioni e sulle responsabilità come è grave non aver ancora sottoscritto i protocolli previsti dalla norma di attuazione",

 

"E' necessario - prosegue Pallanch - trovare soluzioni concrete riguardo le carenze in organico, anche se grazie al sindacato confederale si è data qualche risposta e sia stato attivato un concorso che deve essere espletato quanto prima. Necessario poi avviare un processo in grado di dare stabilità al turn over del personale in quiescenza per trasmettere la professionalità ai nuovi ingressi. Su questo punto abbiamo perso molto tempo prezioso. Questo impasse può essere superato attraverso la realizzazione di un tavolo negoziale per accompagnare un processo di riqualificazione di lavoratrici e di lavoratori. Dando applicazione al protocollo e alla norma regionale, i cancellieri risultati idonei alla procedura del c.d. 21 quater dovranno essere inquadrati in terza area come funzionari, lasciando così scoperta un profilo cruciale nel ruolo della giustizia, profilo che,  stando all'accordo del 26 aprile 2017, potrebbe essere, a richiesta, assegnato agli assistenti giudiziari con sette anni o più di anzianità di servizio. Ciò, visto il mansionario del profilo di cancelliere,  porterebbe concreto miglioramento nell'offerta dei servizi in tempi davvero brevi. Le soluzioni ci sono basta adottarle per il mantenimento degli alti standard qualitativi a cui la comunità trentina è da tempo abituata".

 

La Cisl Fp rimarca, ancora una volta, la necessità di lavorare per avviare un processo virtuoso di massima integrazione dovuto al passaggio di competenze. "Si deve dare seguito agli accordi già previsti – dice Pallanch - come le distinte disposizioni per la peculiarità delle attività svolte dal personale degli uffici giudiziari per valorizzare il passaggio tra le aree per particolari professionalità impiegare nel settore e il recupero almeno parziale dell’anzianità pregressa”.

 

Le Linee guida sono state tracciate in questi anni, ma anche da un protocollo politico sulle relazioni sindacali del 7 agosto 2014 ha visto la firma del sindacato ancora nel 2018: un accordo di concertazione sull'inquadramento del personale giudiziario che è transitato all’ente Regione in forza della delega di funzioni dallo Stato.

 

"Noi siamo disponibili e aperti a dialogare per chiudere il contratto fermo da troppo tempo e approfondire le questioni ancora aperte. Si devono dar seguito agli accordi già presi - conclude Pallanch - ma anche espletare il concorso già bandito per gli assistenti giudiziari. Tutti gli attori della delega devono iniziare a fornire le risposte per il bene di tutti. Noi della Cisl  non ci uniamo al tanto peggio e tanto meglio".

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