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La Cisl Fp: ''Personale sfinito e amareggiato. Basta slogan e annunci, la Provincia metta sul tavolo le risorse''

Sono diverse le segnalazioni di criticità emerse in questo periodo negli ospedali e nelle strutture sanitarie e socio sanitarie. Pallanch: "Tutte le Regioni a statuto ordinario si muovono mentre qui la Provincia è ferma"

Pubblicato il - 10 aprile 2020 - 17:18

TRENTO. "E' ora di convocare un tavolo per affrontare in modo concreto la situazione all'interno delle strutture sanitarie e socio-sanitarie assistenziali, il personale è stremato e diventa sempre più necessario valorizzare il personale impegnato nell'emergenza coronavirus". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: "La Provincia deve essere in grado di andare oltre gli annunci e i ringraziamenti: servono risorse fresche da immettere nel sistema. Siamo a pasqua e la Giunta non è riuscita ad andare oltre le chiacchiere, mentre il personale è sfinito e amareggiato. Tutte le questioni vengono sottovalutate".

 

Sono diverse le segnalazioni di criticità emerse in questo periodo negli ospedali e nelle strutture sanitarie e socio sanitarie. "Tutte le Regioni a statuto ordinario si muovono - aggiunge Pallanch - mentre qui la Provincia è ferma. In Toscana ci sono già 38 milioni sul tavolo e la promessa di trovare ulteriori risorse, mentre il Lazio assicura la corresponsione del 100% della retribuzione contrattuale dei lavoratori, nell’integrale rispetto dei contratti applicati".

 

La richiesta è quella di istituire un tavolo di confronto per delineare il prossimo futuro del comparto e prendere azioni immediate. "La Provincia - prosegue Pallanch - deve stanziare risorse per gratificare gli sforzi profusi in questa gravissima emergenza Covid-19. Un riconoscimento che deve riguardare tutti gli operatori della sanità pubblica e privata, degli appalti e agli operatori delle case di riposo e delle strutture socio sanitario coinvolte. Nessuno deve restare escluso o rimanere indietro".

 

La Cisl si batte a gran voce per un protocollo. "Servono regole chiare: un quadro normativo certo per continuare a garantire la continuità assistenziale, la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, così come degli ospiti", conclude Pallanch.

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