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Riparti Trentino, 1.200 domande in 4 ore ma tanti intoppi e problemi con il sito. Ghezzi: ''Perché questa procedura complicata e non si è seguito l'esempio nazionale?''

L'assessore si è detto soddisfatto per il numero di domande giunte (la metà della quali già completate) spiegando che ''è arrivata almeno una domanda da ogni Comune una conferma della pervasività della misura'' eppure a molti la pagina non si caricava e comunque i passaggi sono talmente complessi da rendere quasi necessaria la presenza del commercialista

Di Luca Pianesi - 11 giugno 2020 - 20:00

TRENTO. Sono 1200 le domande giunte in quattro ore dall'apertura della piattaforma Riparti Trentino e molte altre ne sarebbero arrivate se fosse stato più semplice accedervi (senza il commercialista è quasi impossibile districarsi) e se non si fossero verificati diversi intoppi per troppi utenti (probabilmente sfortunati ma tant'è).

 

Alla soddisfazione dell'assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, comunicata tramite l'ufficio stampa della Pat, fa da contraltare la delusione dei cittadini che, pur essendo in grande difficoltà economica, si sono visti rimbalzare per problemi tecnici legati o a qualche bug o all'eccessivo carico di traffico sulla piattaforma (anche se 1.200 accessi in quattro ore sono oggettivamente pochi per far cadere un sito quindi, come dicevamo qui sopra, potrebbe anche essere stata mera sfortuna eppure diversi utenti si sono trovati davanti questa pagina pur provando ad accedere con browser diversi).  

 


 

La Provincia ha sottolineato che di queste 1.200 domande la metà sono già state completate. ''Questa una prima fotografia, a solo 4 ore dall’apertura del programma Riparti Trentino per l’accesso ai contributi a fondo perduto da parte di operatori economici danneggiati dalla pandemia di Coronavirus - comunica la Pat -. Ad un primo esame le categorie più rappresentate sono quelle dei gestori di bar, ristoranti e strutture turistiche come affittacamere e B&b ed inoltre i professionisti di varie categorie. In tutto le domande fanno riferimento a 172 codici Ateco diversi''.
 

''E’ arrivata almeno una domanda da ogni Comune del Trentinosottolinea l’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli – una conferma della pervasività della misura, che viene incontro ad una molteplicità di esigenze, e che, dalle prime impressioni, risulterebbe anche accessibile, non-burocratica, com’era nelle nostre intenzioni. Numericamente, come ovvio, il numero maggiore di domande arriva comunque dal capoluogo, Trento. Seguono Arco e Rovereto”. L’appello della Pat è di leggere sempre attentamente le FAQ-Frequently Askeh Question, o Domande più frequenti, sul sito Riparti Trentino, prima di procedere, anche per non intasare il call center.

 

Le 1.200 domande sono, ovviamente molto poche se si pensa alle grandissime difficoltà che sta vivendo la comunità intera in questa fase di post lockdown e sicuramente ne arriveranno molte altre. Sulla questione è stata depositata anche un'interrogazione da parte di Paolo Ghezzi presidente del gruppo consigliare di Futura: ''L’assessore provinciale allo sviluppo economico ha dichiarato che la procedura che permetterà alle aziende di accedere al credito a fondo perduto per mitigare le mancate entrate derivate dalla pandemia Covid-19, sarà semplice, veloce e che la Provincia si impegna a erogare a tutti i richiedenti il contributo. Confcommercio ha evidenziato, al contrario, molte difficoltà per inoltrare le domande e la necessità di dover fare affidamento a un ente terzo o professionista''.

 

E infatti ''per poter inoltrare la domanda le aziende devono essere dotate di Spid e Cns (carta digitale), strumenti che, a loro volta, richiedono altri passaggi burocratici, compreso il riconoscimento de visu per il cns, pratica che al momento solo i Comuni dell’Emilia Romagna svolgono nei propri uffici e presso la Camera di Commercio ma il primo giorno libero per ottenere la carta è il 2 luglio; il dpcm “Rilancio Italia” prevede una procedura semplice spiegata in tre righe mentre il facsimile per la richiesta di contributi erogati dalla Provincia consta di 11 pagine di richiesta di modulistica; l’assessore ha più volte dichiarato alla stampa che l’11 giugno non si tratterà di un “click day” ma che tutte le domande verranno accolte anche se in momenti diversi''. E allora ecco le domande rivolte a Fugatti e Spinelli per sapere:  

 

    1. quali siano i criteri per scegliere le aziende che potranno beneficiare del credito, visto che si dispone di  un plafond limitato per la totale copertura delle domande; 
    2. per quale motivo non si è deciso per una procedura più semplice come quella nazionale;
    3. se è previsto un contributo ulteriore per coprire gli oneri derivanti dall’utilizzo di professionisti ed enti terzi per la compilazione della domanda;
    4. quante domande sono pervenute nel primo giorno di registrazione;
    5. in quanto tempo si pensa di erogare il credito. 

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