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Autostrada, le nuove concessioni mettono a rischio 116 lavoratori. I sindacati: "Inaccettabile, presidio e sciopero"

Lunedì 5 sono iniziate le nuove assegnazioni che interesseranno 22 aree di servizio. I lavoratori nel settore ristorazione sono tutelati da un accordo nazionale, mentre 116 addetti delle pulizie non godono di questo diritto e le nuove aziende non hanno vincoli di riassunzione

Di Luca Andreazza - 06 dicembre 2016 - 13:16

TRENTO. Campogalliano Est e Ovest, Laimburg Est e Ovest, Nogaredo Est e Ovest e Paganella Est e Ovest. Queste le 8 aree di servizio assegnate per subconcessione dall'autostrada del Brennero per il subentro di nuovi gestori, un procedimento che è iniziato lunedì 5 e che vedrà la conclusione il 20 dicembre. Le aggiudicazione per i servizi di distribuzione carburanti e ristorazione sarà invece al varo da gennaio. 

 

I lavoratori della ristorazione sono tutelati da un accordo nazionale, per il quale il nuovo gestore è obbligato alla riassunzione del personale, mentre non godono di questi diritti 116 addetti alle pulizie che a fine anno perderanno così il proprio posto di lavoro lungo la tratta da Modena al Brennero. 

 

La reazione e la presa di posizione delle parti sociali non si è fatta attendere: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti prevedono per mercoledì 7 dicembre un presidio di protesta sotto gli uffici di A22, mentre per giovedì 8 uno sciopero nell'area di servizio Paganella Est per gli addetti che operano in regione.

 

"A determinare questa situazione - spiega Ermanno Ferrari di Fisascat Cisl - è il fatto che Autobrennero, a differenza del passato, assegnerà la gestione delle pulizie di 22 aree di servizio direttamente alle società che hanno vinto l'appalto dell'intera area di sosta. E per questi lavoratori, oggi alle dipendenze della cooperativa B&B service di Lucca, non c'è nessuna clausola di riassunzione".

 

In pratica chi gestirà le aree di servizio potrà assumere in proprio anche il servizio pulizie, decidendo di organizzarsi nelle modalità e con il personale che ritiene più opportuno "con l'effetto -spiega - che 116 lavoratori e lavoratrici, una settantina in regione e 26 in Trentino, si troveranno senza lavoro per una scelta  determinata dalla decisione del Governo nel 2014 di razionalizzare la rete autostradale".

 

"Gli stessi vertici di Autobrennero - conclude Ferrari - non hanno preso posizione, rimandando lavoratori e sindacati all'indirizzo delle società che vinceranno le gare d'appalto per le aree di servizio. Siamo in contatto anche con l'assessore Olivi per trovare una soluzione facendo leva anche sul buonsenso. I lavoratori in questione percepiscono 700 euro netti e sono difficilmente riqualificabili, quindi un loro collocamento rappresenta un duplice beneficio per le famiglie in questione e per la comunità. Siamo fiduciosi di poter intavolare una trattativa proficua, dal momento che la società aggiudicatrice Hermes gestisce tutte le aree di servizio in Trentino".

 

Un nuovo confronto con i vertici dell'autostrada è previsto domani mattina, in via Berlino a Trento. In concomitanza con l'incontro, alle 8.00, è in programma un presidio di lavoratori con delegazioni di tutti i territori interessati.

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