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Bilancio: Rossi incontra sindacati e imprese. Ecco le proposte sul tavolo

La Cgil punta l'attenzione sui giovani lavoratori precari. Dubbi sulla riduzione delle tasse

Di Donatello Baldo - 22 settembre 2016 - 11:35

TRENTO. Il governatore Ugo Rossi li incontra nel pomeriggio di oggi. Prima le imprese poi i sindacati. Sul tavolo la bozza della prossima manovra di bilancio che sarà discussa dal Consiglio provinciale entro l'anno.

 

Ma prima ancora di lasciare spazio alle proposte che certamente verranno da più parti, Rossi dovrà fare i conti con le tasse. Negli scorsi anni il governatore si è vantato di averle ridotte, ora però teme il taglio che alle tasse potrebbe fare il premier Matteo Renzi. Per com'è fatto il sistema trentino, se la riduzione delle imposte è provinciale entrano ovviamente meno soldi nelle casse della Pat, ma la stessa cosa avviene se i tagli all'imposizione fiscale sono fatti a Roma.

 

Il rischio è che la doppia diminuzione delle entrate (a Roma e Trento) finisca per portare alle casse provinciali un ammanco notevole. Farebbe una figura barbina il governatore Rossi se dovesse dire “scherzavo” e fosse costretto ad aumentare la tassazione locale per poter far quadrare i conti.

 

Tasse a parte, la Cgil del Trentino arriverà da Rossi con delle proposte concrete. L'attenzione del sindacato di Franco Ianeselli è puntata sulle nuove generazioni, quelli che la pensione la vedono come un miraggio. E proprio su questo c'è la prima proposta.

 

L'idea è quella di una contribuzione “una tantum” che la Provincia potrebbe versare per i giovani tirocinanti in una pensione complementare. Questo per aprire una posizione dentro un fondo pensionistico che il futuro lavoratore, una volta assunto, potrà continuare a impinguare. Un po' come il conto al nipotino appena nato che la nonna apriva presso la Cassa rurale del paese “per quando sarà grande”.

 

Sempre per i giovani è pensato l'incentivo (per due anni) alle aziende che stabilizzano un giovane precario assumendolo con un contratto a tempo indeterminato. Incentivi che si sommerebbero a quelli previsti dal Jobs Act. Per l'assunzione (sotto i 35 anni) di una donna sono previsti 9 mila euro, 7 mila per un uomo. Nel caso di giovani con meno di 29 anni la copertura è garantita (per due anni) dagli incentivi previsti a livello nazionale, in Trentino si propone di coprire il terzo anno.

 

Famiglie numerose, altro tema al centro della discussione. Rossi vorrebbe aiutare quelle numerose, quelle con tre figli per capirsi. Una posizione che però molti considerano “ideologica”. Per queste sono già previste riduzioni sostanziali delle tariffe in conseguenza al calcolo dell'Icef. Sarebbe molto più opportuno prevedere un aiuto anche alle famiglie che di figli ne hanno uno soltanto, quelle che ora sono sostenute solo fino ai 7 anni del bambino.

 

C'è poi la proposta di detassare i premi che le imprese, negli accordi di secondo livello, riconoscono ai lavoratori. Una proposta della Cgil che però trova fredde le categorie economiche. Gli imprenditori non sembrano interessati a sgravi fiscali su soldi che vanno nelle tasche dei lavoratori e non possono gestire a loro piacimento. Un'idea, questa, che servirebbe a favorire le imprese che sul territorio migliorano la produttività e la premialità nei confronti dei dipendenti.

 

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