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| 24 dic 2016 | 21:57

Contratto metalmeccanici, via libera dei lavoratori trentini

Il referendum dei lavoratori ha approvato la bozza di accordo siglata unitariamente da Fiom Cgil, Fim Cils e Uilm: "E' stato un importante passaggio di democrazia". 2.131 sì, 531 no, 64 schede bianche e 21 nulle il conteggio finale

 

Contratto metalmeccanici, via libera dei lavoratori trentini
di Redazione

TRENTO. Via libera alla bozza di accordo del contratto del settore metalmeccanico siglata unitariamente da Fiom Cgil, Fim Cils e Uilm. “Siamo soddisfatti per l'esito del referendum – ammettono i tre segretari di Fiom, Fim e Uilm del Trentino, Manuela Terragnolo, Luciano Remorini e Luciano Attanasio -. E' stato un importante passaggio di democrazia, che ha messo al centro il valore delle decisioni dei lavoratori. E' importante che si riconosca, e per la prima volta lo hanno fatto anche le imprese, il diritto dei lavoratori di esprimersi sul loro contratto”.

 

I metalmeccanici trentini hanno approvato il nuovo contratto nazionale di settore: 2.131 sì, 531 no, 64 schede bianche e 21 nulle il conteggio finale. L'intesa siglata unitariamente dalle parti sociali il 26 novembre scorso è stata approvata con oltre l'80% dei voti favorevoli anche a livello nazionale.

 

Il nuovo contratto riconosce per tutti i lavoratori il recupero dell'inflazione al 100% a consuntivo. Da marzo 2017 tutti i metalmeccanici avranno un'una tantum di 80 euro e si punta anche sul welfare aziendale, previdenza complementare e sanità integrativa.

 

Per quanto riguarda il welfare ad ogni lavoratore viene riconosciuto un aumento nel triennio di 450 euro, 100 euro a giugno 2017, 150 euro a giugno 2018, 200 euro a giugno 2019. Aumenta il contributo a carico dell'azienda per la previdenza complementare per tutti quei lavoratori e lavoratrici che sono inscritti ad un fondo pensione chiuso.

 

Da ottobre, inoltre, tutti i lavoratori verranno iscritti, a carico dei datori di lavoro, ad un fondo sanitario integrativo che coprirà anche i familiari a carico. E' stato previsto uno stanziamento per lavoratore di 156 euro l'anno.

Infine viene riconosciuto a tutti il diritto a 3 giorni di formazione nel triennio.

 

Il nuovo contratto avrà valenza fino al 31 dicembre 2019 e varrà per un milione e 100 mila tute blu in tutta Italia.

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