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Contratto pubblico, affare fatto. I sindacati: "Trattativa conclusa"

Lunedì 21 novembre le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fenalt hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro 2016/2018 per il personale del comparto autonomie locali area non dirigenziale. Cisl Fp: "Raggiunti risultati importanti"

Pubblicato il - 22 novembre 2016 - 17:57

TRENTO. Nella notte di lunedì 21 novembre Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fenalt hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo stralcio per il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro 2016/2018 - biennio economico 2016/2017 - per il personale del comparto autonomie locali area non dirigenziale. "Tanti i punti positivi di una contrattazione giunta ora alla fine, come l'aumento di 80 euro medi in busta paga, progressioni economiche per tutti gli aventi diritto, erogazione di un'una tantum per il 2015, Foreg tornato allo stanziamento storico previsto nel 2012", commenta a caldo Pierachille Dalledonne, segretario Cisl Fp del Trentino.

 

Il protocollo d'intesa, era stato siglato mercoledì 17 novembre fra Provincia e organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, sbloccando un comparto che non respirava novità dal 2009. La Provincia ha messo sul piatto 12 milioni di euro, risorse che interessano circa 30 mila lavoratori del comparto pubblico divisi fra i 14 mila dipendenti impiegati nelle autonomie locali, i 10.800 nell'istruzione, i 7.200 nella sanità e i 60 nella ricerca.

 

Queste risorse dovranno essere ripartite in base ai diversi salari delle aree non dirigenziali dei comparti di contrattazione provinciali, ma sono esentati il personale docente della scuola statale per i quali, nel bilancio 2017, sono stati stanziati le risorse necessarie per il finanziamento delle posizioni retributive dell'anno 2016. Si passa da 46 milioni e 800 mila euro a 55 milioni e 600 mila euro.

 

"Sarà concertata - prosegue - coi sindacati la revisione del modello di valutazione delle prestazioni. Un risultato, mai dato per scontato, era quello di ottenere un aumento di circa 80 euro medi sulla retribuzione tabellare, più la progressione economica per tutti quelli che hanno maturato il requisito al 31 dicembre 2016. Anche se l’accordo prevede il biennio economico, le risorse per il 2018 sono state 'anticipate' con la firma del protocollo d’intesa del 16 novembre e disciplinate nella norma finale".

 

"Questo consente l’anticipo delle progressioni e la possibilità dell’aumento - spiega Dalledonne -. È prevista l’erogazione di una "una-tantum" per il 2015, che va da 56 a 98 euro in base al livello di appartenenza. L’indennità di vacanza contrattuale è conglobata nella retribuzione e, anche se non figura come aumento poiché già percepita, è da aggiungere agli aumenti sopra evidenziati. Il Foreg, come previsto dallo stesso accordo, torna allo stanziamento storico previsto dal contratto prima del 2012".

 

"Istituita, con la verifica degli effetti entro un anno, una ulteriore pausa per assenza breve di 15 minuti dalla sede di servizio - continua - la pausa riguarda tutto il comparto e sarà fruibile in base alla compatibilità con le esigenze di servizio. Non è computata come orario di lavoro e sarà recuperata nell'ambito della flessibilità oraria mensile. In caso di falsa attestazione in servizio, auspicando non accada mai e con la certezza che le prassi fraudolente sono da sanzionare, il lavoratore  ha diritto di essere sentito prima dell’adozione della sospensione cautelare dal servizio (a differenza di quanto previsto dalle norme nazionali, ndr)".

 

"Con la norma finale - dice Cisl Fp del Trentino - si è stabilito che entro 60 giorni dalla firma definitiva dell'accordo stralcio prenderanno avvio le trattative per la definizione della parte giuridica 2016/2018. Saranno definite in quella sede, ad esempio: l’utilizzo di risorse residue; l’eventuale incremento del Foreg obiettivi specifici; la remunerazione del personale destinatario di distinte disposizioni; la revisione dei trattamenti connessi ai processi di riorganizzazione. Sarà disciplinata, con decorrenza 1 gennaio 2017, la modalità di riconoscimento dei rientri nelle case di riposo. Inoltre sarà valutata la sostenibilità economica di un'ulteriore posizione retributiva nell’ambito delle categorie o di una misura compensativa come ferie, permessi o tempo. La revisione del modello di valutazione delle prestazioni sarà oggetto di concertazione".

 

"I riflessi - conclude il sindacato - ai fini dell’erogazione di premi legati al merito ovvero alle progressioni di carriera, a valere dal 2018, saranno contrattati a livello di comparto. Sono state migliorate e ampliate le modalità di accesso al Tfr e istituita la figura del consigliere di fiducia per il contrasto a situazioni di disagio lavorativo. Ora la parola ai lavoratori che saranno convocati in un'assemblea di consultazione nel pomeriggio del prossimo 28 novembre a Trento al cinema Vittoria in via Manci dalle 14 alle 16".

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