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Folgarida-Marilleva, arriva la firma. Si parte da 53 milioni per il rilancio, 21 da Trentino sviluppo e 4 dalle finanziarie trentine

Nella prima fase gli attori principali sono Funivie Campiglio, Trentino sviluppo, Val di Sole group e soggetti finanziatori privati. Il presidente Ugo Rossi: "Un punto di partenza, il lavoro è tanto ancora, ma questo ragionamento pubblico-privato può essere esteso per altre opere, come il Bondone"

Di Luca Andreazza - 21 settembre 2017 - 01:17

TRENTO. "Un momento importante per il Trentino, ma anche per lo sviluppo dell'industria turistica", queste le parole del presidente Ugo Rossi alla firma del protocollo d'intesa tra Funivie Campiglio, Trentino sviluppo, Valle di Sole group e i soggetti finanziatori privati, cioè Finanziaria trentina, Isa, Mediocredito e Itas.

 

"Un impegno - aggiunge il governatore - per essere protagonisti del rilancio di funivie, abbracciando una logica di sistema. Questa è una sfida difficile tra un mercato aggressivo e globale, così come nella gestione delle risorse. Una sfida che siamo convinti di vincere per le professionalità in campo e scaturita dalla volontà di immaginare un'unica società in grado di gestire quasi tutta l'area occidentale del Trentino nel coinvolgimento e rispetto del territorio".

 

Trenta milioni e 800 mila euro il valore di aggiudicazione dell'asta (Qui articolo) per un'operazione totale nella sua prima fase da 53 milioni di euro tra acquisto delle azioni dal fallimento di Aeroterminal previsto per giovedì 28, il pagamento di parte dei debiti bancari per 10 milioni di euro e l'acquisto delle azioni dei soci di minoranza. 

 

"Serviva uno scatto in avanti - commenta il presidente - anche senza avere tutte le caselle al posto giusto, ma le soluzioni si possono sempre trovare. Dobbiamo lavorare come in famiglia e confrontarsi per trovare la strada giusta. Questo è un punto di partenza: il lavoro e l'impegno è ancora tanto".

 

Le cifre si dividono nei 23 milioni di euro messi sul piatto da Funivie Campiglio, 21 milioni di euro da Trentino sviluppo (11 milioni come prestito obbligazionario e 10 milioni in prestito obbligazionario convertibile), Val di Sole group (una realtà costituita da circa 20 operatori solandri) per 5 milioni e i soggetti finanziatori privati per 4 milioni di euro, un milione per investitore. 

 

Nella seconda fase resteranno in piedi nella compagine sociale Funivie Campiglio, i soggetti finanziatori privati e altre realtà, ancora da individuare. E' in questa fase che prenderà il via il finanziamento del piano industriale e si lavorerà a definire una società unica anche giuridicamente, capace di governare in maniera efficace e razionale le scelte dell'intero comprensorio, tra Funivie Madonna di Campiglio e Folgarida Marilleva entro il 31 dicembre 2021.

 

Da una parte Funivie Madonna di Campiglio: circa 27 milioni di euro in tendenziale crescita di ricavi caratteristici, con un margine operativo lordo di circa 13 milioni di euro, 19 impianti a gestione diretta, oltre 60 chilometri di piste e 174 addetti tra fissi e stagionali. Dall'altra Funivie Folgarida Marilleva: circa 24 milioni di euro in tendenziale crescita di ricavi caratteristici, con un margine operativo lordo di circa 9 milioni di euro, 25 impianti a gestione diretta, 63 chilometri di lunghezza complessiva delle piste e 207 addetti tra fissi e stagionali.

 

"Una vicenda fallimentare complessa - dice Sergio Collini, presidente di Funivie Campiglio - che non ci ha permesso di intervenire subito. Dopo la sorpresa nell'ultima asta, la reazione del territorio è stata però immediata. Campiglio è il socio industriale del gruppo, una storia di azionariato diffuso e 500 soci a disposizione del territorio. Rassicuriamo che l'attuale management di Folgarida è valido, ma chiaramente ci sarà un cambio dell'impostazione manageriale: si tratta di trovare le giuste soluzioni anche per rilanciare un'area rimasta indietro di dieci anni per queste vicissitudini. L'intenzione è quella di ampliare e migliorare i collegamenti (si ipotizza un intervento nell'area Vagliana-Mondifrà, in stand-by Serodoli, ndr).: abbiamo raggiunto i 12 mila primi ingressi e le piste sono sovraffollate. Questa è la prima ski-area d'Italia e tra le prime d'Europa".  

 

Un'acquisizione andata a buon fine festeggiata dalla Val di Sole group: "Funivie Folgarida Marilleva - evidenzia Franco Zini - è un perno economico attorno al quale si sviluppa quasi tutta l'economia della Val di Sole. Ancora nel settembre 2015, un gruppo ristretto di operatori solandri aveva valutato se esistevano le condizioni affinché la nostra valle potesse essere parte attiva della governance della futura società: il rilancio del prezzo è stato un momento difficile, ma siamo convinti che l'aggiudicazione a soggetti estranei al tessuto economico e sociale del Trentino avrebbe comportato una ricaduta economica. Siamo consapevoli che il nostro impegno economico, con risorse prevalentemente personali e costituito dalla partecipazione alla nostra società di una ventina di soggetti è rivolto ai giovani e per poter garantire uno sviluppo importante. Non vogliamo però creare un Campanile, ma collaborare in maniera corretta e costruttiva con Campiglio e la Val Rendena".

 

Un'operazione sana e sostenibile per i finanziatori privati. "Ora - evidenzia Lino Benassi, presidente di Finanziaria trentina - si analizzerà il piano industriale del demanio affinché Funivie Campiglio possa rafforzarsi per far fronte a debiti, servizi e nuovi investimenti. Le prime proiezioni però ci lasciano tranquilli".

 

Un ragionamento pubblico-privato che potrebbe aprire altri percorsi e opportunità. "Questo modello - conclude Rossi - potrebbe essere riproposto anche per il Bondone. E'necessario rafforzare la filiera e abbiamo il dovere di sviluppare e immaginare il futuro".

 

Ancora aperta la partita e in fase di definizione la destinazione e lo sviluppo del terreno di 70 mila metri cubi che verrà sviluppata nel pieno rispetto del territorio (Qui articolo).

 

 

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