La Tassullo Materiali in Consiglio provinciale. "Si tenga conto delle persone che dovranno essere inserite nella nuova società"
L'assessore Alessandro Olivi ha risposto a un'interrogazione di Filippo Degaspeti: "La Provincia è per il mantenimento in un unica società di tutti gli assett". E i lavoratori incontrano Dorigatti: "Le porte del Consiglio sono sempre aperte alle situazioni di crisi"
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TRENTO. Della Tassullo Materiali si è parlato in due occasioni oggi in Consiglio Provinciale. Ne ha parlato il consigliere Filippo Degasperi dei 5 Stelle in un'interrogazione a cui ha risposto l'assessore Alessandro Olivi, ma ne hanno parlato anche gli stessi lavoratori in una riunione a cui hanno partecipati diversi esponenti dell'Assemblea legislativa e lo stesso presidente Bruno Dorigatti.
"La Giunta - ha affermato Degasperi - ha un interesse primario in questa vicenda perché dovrebbe tutelare l'occupazione. Per questo dovrebbe essere informata circa l'esistenza di soggetti potenzialmente interessati a rilevare il gruppo Tassullo spa, ore gravato da 42 milioni di euro di passivo". Degasperi chiede anche quali siano le iniziative che la Giunta intende mettere in atto".
Nel sottoporre all'attenzione di Olivi la sua interrogazione, il consigliere pentastellato ha ricordato che la scelta di non proseguire con l'attività e di procedere alla messa all'asta in lotti è proprio della Tassullo. E rimarca che la revoca del fallimento non ha stabilito che la Tassullo è ora in buono stato.
Olivi, prendendo la parola per rispondere all'interrogazione, ha ricordato come non sia la prima volta che l'Aula tratta di questa vicenda, "questo anche perché la Tassullo Materiali rappresenta un interesse diffuso, proprio per il rapporto che negli anni si è stretto con il territorio.
"La Giunta ha sempre mantenuto un atteggiamento rispettoso nei confronti dello sviluppo della vicenda giudiziaria che interessa l'azienda". E spiega che anche la Provincia crede che il valore dell'impresa sia dato dall'unità dei suoi assett produttivi. "Comprese le celle ipogee - ha detto davanti al Consiglio - e sarebbe bene che fosse tenuto unito questo bacino rappresentato da tutti gli assett".
"La novità di questi ultimi giorni - ha spiegato - è rappresentata dal fatto che c'è un concreto atto di interessamento, non solo 'suggestiva' ma impresso nero su bianco, di cui non si conoscono le singole parti e i numeri ma che è stata inviato al curatore, e che tiene insieme tutti e 3 gli elementi costitutivi di questi assett".
Olivi si riferisce alla cordata di imprenditori della valle di Non. "In questo caso - ha detto Olivi - il curatore è stimolato ad aprire una procedura competitiva con altri soggetti che potrebbero essere interessati a partecipare a quel confronto magari trovando auspicabili sinergie".
Quanto alla domanda sul cosa si possa fare per far sì che vengano salvaguardati i lavoratori e le loro competenze, la Provincia chiede al curatore di tenere conto delle persone che potranno essere riassorbite nella nuova attività. "A questo si potrà dare un peso significativo per dare valore economico a questa operazione. Senza un piano industriale - ha specificato Olivi - e senza garanzie occupazionali, si sviliranno anche le raccomandazioni date in quest'aula".
Riposta che ha lasciato Degasperi "parzialmente soddisfatto". "Anche se il messaggio inviato dalla Provincia al curatore per il mantenimento dell'unità poteva essere indirizzato già qualche tempo agli amministratori".
Ma come dicevamo, della Tassullo Materiali hanno parlato gli stessi lavoratori. Massimo Bergamo, a nome di tutti, ha sottolineato l’importanza decisiva della fase attuale per la Tassullo spa che, gravata da 42 milioni di euro di passività a fronte di 6 milioni di fatturato, ha urgente bisogno che qualcuno immetta nella società capitali nuovi ma soprattutto entusiasmo e idee per cambiare marcia e far ripartire le attività. Caratteristiche che pare abbia la cordata locale intenzionata all'acquisto dei tre assett dell’azienda.
"Se ciò non accadrà - ha spiegato il lavoratore - entro qualche mese, anche se la produzione oggi non si può interrompere neanche un giorno per mantenere la parità di bilancio, alla Tassullo rimarrà ben poco da vivere, i dipendenti dovranno rinunciare a sei mesi di stipendi arretrati, e soprattutto al lavoro"
Ricordiamo che ad oggi i lavoratori alla Tassullo sono 45, " gli altri sono stati licenziati o si sono messi in mobilità volontaria". Alla riunione ha partecipato anche Bruno Dorigatti che ha espresso la sua solidarietà e l'impegno del Consiglio nel dar ascolto a tutte le realtà lavorative in crisi.
"Per la Tassullo Materiali spa si trovi una soluzione in tempi rapidi, perché l’attuale amministrazione controllata dell’azienda non può durare a lungo e perché si renderanno inevitabili aste di vendita dei singoli comparti dell’attività”. Un 'esortazione condivisa anche dai consiglieri provinciali presenti, Borga, Borgonovo Re, Ossanna, Giuliani, Baratter e Kaswalder,











