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Lavoro, in Trentino crescono le denunce di infortuni e i casi di morte

Nei primi sette mesi del 2017 .rispetto allo stesso periodo del 2016, in Trentino si è registrata una crescita di infortuni sul lavoro del 7,7%. Una percentuale ben superiore alla media italiana che è cresciuta dell'1,3%. Il settore dell'industria e dei servizi il più colpito 

Pubblicato il - 08 ottobre 2017 - 16:37

TRENTO. Non sono dati confortanti quelli presentati questa mattina dall'Associazione nazionale per le Vittime di Incidenti sul Lavoro per quanto riguarda la provincia di Trento. L'occasione è stata la sessantasettesima Giornata Nazionale per le Vittime di Incidenti sul Lavoro celebrata oggi.

 

Nei primi sette mesi del 2017, infatti, rispetto allo stesso periodo del 2016, in Trentino si è registrata una crescita di infortuni sul lavoro del 7,7%. Una percentuale ben superiore alla media italiana che è stata pari ad un incremento dell'1,3%. Dopo il calo registrato dal 2012 al 2015, i valori sono tornati purtroppo a crescere.

 

In termini numerici, considerando gli anni 2015 e 2016, siamo passati da 8.467 denunce per infortuni a 8.801 denunce. Se si considera la variazione dal 2012 al 2016, invece, abbiamo visto un calo complessivo del 16,7%.

 

In Trentino, però, l'aumento non riguarda solo il fenomeno infortunistico ma anche quello degli incidenti mortali. La crescita, anche in questo caso, risulta essere superiore a quella nazionale (+5,2%), facendo registrare un incremento di due morti, passando da 4 a 6, che in termini relativi significano però un consistente 50% e soprattutto un campanella d'allarme molto grave.

A calare, invece, sono le denunce per la malattie professionali. In questo caso il decremento è stato pari al 24,1%, molto più consistente di quello medio nazionale risultato pari al -3,6%.

 

“Non possiamo permetterci – ha spiegato il presidente dell'Anmil del Trentino Bruno Endrizzi – di abbassare la guardia ma dobbiamo moltiplicare gli sforzi per rendere gli ambienti lavorativi più sicuri. E' di fondamentale importanza non solamente l'impegno dei datori di lavoro, dei singoli lavoratori e della politica ma occorre proseguire in una sensibilizzazione nelle scuole”.

 

Per quanto riguarda l'analisi della numerosità degli infortuni,  i dati mostrano come sia il settore dell'industria e dei servizi quelli maggiormente colpiti con oltre 6 mila denunce, nel settore statale quasi 1700 denunce mentre nell'agricoltura oltre 746.  

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