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Polizze vita dormienti, in molti non sanno di esserne beneficiari. Crtcu "Rischio prescrizione"

Ecco le strade che l'Autorità di vigilanza indica per verificare se un familiare deceduto era titolare in vita di una polizza

Pubblicato il - 17 agosto 2017 - 16:39

TRENTO. Polizze vita dormienti fino a 4 milioni di euro. Sono polizie che non sono state riscosse dai beneficiari, perchè non a conoscenza, a seguito della morte di un proprio caro.

 

Il dato lo ha comunicato l'Ivass, l'Istituto sulla vigilanza delle assicurazione dopo un’indagine che ha coinvolto una cinquantina di imprese assicuratrici, allo scopo di verificare l’estensione del fenomeno delle polizze vita dormienti e allo stesso tempo capire come e con che risultato le diverse compagnie si adoperino per rintracciare i beneficiari dopo aver verificato il decesso del cliente assicurato.

 

A darne notizia è anche il Centro di ricerca e tutela del consumatore e degli utenti  che oggi invita le persone a verificare la propria situazione. Questi contratti, infatti, stanno “invecchiando” presso le compagnie, fino al momento in cui cadranno in prescrizione (il termine è di 10 anni).

 

Si tratta di importi frutto di sudati risparmi o che erano stati utilizzati per coprire, da chi aveva stipulato i relativi contratti, dal cosiddetto rischio morte. L'Autorità di vigilanza indica due possibili strade per verificare se un familiare deceduto avesse stipulato in vita una polizza.

 

La prima consiste nel rivolgersi all'Ania, l'Associazione nazionale delle imprese di assicurazione che ha elaborato un apposito modulo (consultabile e scaricabile al link: http://www.ania.it/it/servizi/ricerca-coperture-vita.html), con il quale gli interessati possono ottenere informazioni sull'esistenza o meno, presso imprese italiane di assicurazione, di coperture assicurative vita relative alla persona deceduta che si ipotizza risultare essere stata assicurata.

 

Si suggerisce di formulare tante richieste quante sono i potenziali beneficiari, perché la ricerca deve essere effettuata non solo sulla persona assicurata, cioé il de cuius, ma anche sui possibili beneficiari.

 

La seconda strada consiste nel fare richiesta all'intermediario assicurativo, agenzia, broker, banca o all'impresa di assicurazione di cui si serviva il familiare deceduto, tramite una richiesta scritta. L'Ivass mette a disposizione, a tal riguardo, una lettera tipo (https://www.ivass.it/consumatori/azioni-tutela/indaginitematiche/documen... ve_vita.pdf). 

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