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Quid hotel chiude. Sgr: "Firmato con B&B hotel". Il Vescovo Tisi: "Ai lavoratori ci penso io"

La Castello Sgr comunica di aver concluso la trattativa. B&B Hotel arriva in zona interporto. Hnh: "Dispiace, abbiamo investito tanto su Trento. Vicenda strana. Delusi dall'associazione albergatori: meglio starne alla larga"

La hall del Quid hotel Trento
Di Luca Andreazza - 23 dicembre 2016 - 20:18

TRENTO. "Abbiamo chiuso con B&B Hotel, un'operazione iniziata alla luce del fallimento delle trattative con Hnh Trento", questa la comunicazione di Castello Sgr. "Il comportamento tenuto da Hnh è particolarmente grave e non responsabile - continua la società - soprattutto rispetto all’illazione di voler manipolare il mercato avendo già rapporti in essere con un altro gruppo del turismo come Nh Hotel presso il quartiere Le Albere".

 

"Esprimiamo - continua Castello Sgr - il nostro rammarico per la vicenda e ribadiamo la nostra solidarietà ai lavoratori che hanno ricevuto la comunicazione di licenziamento da parte del loro datore di lavoro, ma restiamo totalmente estranei ai licenziamenti, in merito ai quali Castello non ha alcuna responsabilità".

 

La partita quindi è chiusa per Quid hotel Trento e il ristorante Mover: il 31 gennaio 2017 abbasseranno le serrande. Resta invece accesa qualche speranza per i 32 lavoratori che rimarrebbero a casa:"La curia - spiega Stefano Picchetti, segretario UilTucs - si è mostrato molto disponibile e si attiverà per aprire un tavolo con Castello Sgr tramite Isa al fine di riassorbire i lavoratori, che da domenica 8 gennaio resteranno senza lavoro, all'interno della nuova attività. Il Vescovo Tisi ha inoltre rilanciato: si è detto disposto a cercare altri canali per trovare il collocamento di tutti i dipendenti".

 

Hnh è sbarcata a Trento nel 2010 per gestire il Quid hotel Best Western e il ristorante Mover e "abbiamo investito oltre un milione di euro in attrezzature e arredi - dice Luca Boccato, amministratore unico di Hnh Trento -. Lo sviluppo dell'area Interporto non procede però secondo le attese e i primi due bilanci si chiudono in pesante perdita: 279.118 euro nel 2010 e 332.556 euro nel 2011".

 

"Il gruppo è solido e non molliamo - prosegue l'amministratore unico - la società ricapitalizza e ottiene da Interbrennero e IDeA Fimit una riduzione media del 12% sul canone di locazione per il triennio 2012-2015.I bilanci sono in equilibrio, non si producono utili, ma si può garantire continuità. Nel 2016, scaduti i termini di concordato, il canone di locazione complessivo è tornato a regime per 618.430 euro. Abbiamo quindi iniziato una rinegoziazione dei contratti, terminata le speranze per mantenere il ristorante Mover, ci siamo concentrati sull'hotel, prendendo in considerazione la possibilità di eliminare qualche stanza e portare la parte ristorativa all'interno dell'esercizio alberghiero. Inizia una trattativa con IDeA Fimit, ma non si raggiunge l'accordo e per evitare ulteriori perdite inviamo la lettera di disdetta".

 

Nel frattempo, la gestione del Fondo Trentino RE passa a Castello Sgr e riprende la trattativa, ma anche qui nulla di fatto. Hnh Trento ha sempre affermato che non è intenzione della società quella di chiudere, ma che si è trovata alle corde per gli affitti insostenibili e la mancanza di dialogo con Sgr Castello e Interbrennero

 

Castello Sgr però si sposta di lato e non accetta questa accusa in quanto "abbiamo assunto la gestione del Fondo Trentino RE (proprietario dei muri del Quid hotel in via Innsbruck, ndr) soltanto nell'ottobre 2015 da Idea Fimit, mentre la comunicazione di recesso dal contratto di locazione il 22 luglio 2015, quindi ben prima della nostra gestione. Castello Sgr si è subito attivata per verificare la disponibilità di Hnh a continuare nella gestione dell’Hotel: il primo incontro è del 17 novembre 2015".

 

Dopo il primo incontro e fino a febbraio 2016 è stato avviato quindi un tavolo negoziale tra Castello e Hnh, dove Sgr avrebbe offerto una sensibile riduzione del canone di locazione rispetto a quanto già scontato in precedenza e avrebbe previsto investimenti sulla struttura al fine di venire incontro alle esigenze del conduttore e salvaguardare il Quid hotel. "A fronte dell’impossibilità di concludere positivamente un nuovo accordo - spiega Castello Sgr - già il 24 febbraio 2016, la Sgr per conto del Fondo all’interno del quale si trova l’immobile, ha inviato comunicazione ad Hnh in cui si prendeva atto della cessazione del contratto a Gennaio 2017 alla luce del recesso inviato dalla stessa società".

 

"Abbiamo proposto di realizzare il ristorante all'interno dell'hotel - prosegue Boccato - prima anticipando i circa 330 mila euro per recuperarli dal canone di affitto e quindi accollandoci completamente i lavori. L'11 febbraio l'accordo sembra vicino, mancano solo i dettagli. Il 23 febbraio Castello Sgr ci informa però che le trattative sono interrotte. La proposta sul tavolo era un canone di locazione garantito di 360 mila euro che sarebbe arrivato a 416 mila e 369 euro, più alto di quanto abbiamo pagato nel corso dell'ultimo anno. A novembre abbiamo riproposto la nostra offerta, ma senza ricevere risposta, se non molto tardi". 

 

E quindi si è arrivati alla chiusura della trattativa fra Castello e B&B Hotel, catena low cost francese, già in orbita Sgr per altri investimenti: "Preme sottolineare - spiega Sgr - che l’immobile non è di proprietà di Castello ma dei numerosi soggetti che hanno investito nel Fondo Immobiliare gestito dalla Sgr che ha dunque la responsabilità di tutelare il patrimonio e valorizzarlo. Castello Sgr gestisce fondi comuni di investimento immobiliare di tipo chiuso, è autonoma e indipendente nelle sue scelte e risponde a criteri di gestione dettati dalle Autorità di Vigilanza".

 

"Non sono a conoscenza - conclude Boccato - del canone di affitto proposto da B&B Hotel, un'importante e affidabile catena. Ora noi chiudiamo e spiace per i nostri lavoratori. Sono deluso inoltre dall'Associazione Albergatori e Imprese Turistiche della Provincia di Trento: il presidente della sezione di Trento si è affrettato a dire che non eravamo iscritti nell'associazione, ma siamo associati dal 2010. Non abbiamo ricevuto nessun sostegno e solidarietà, se questo è l'associazionismo di categoria, meglio starne alla larga". 

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