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Verso il Gruppo bancario cooperativo. Sartori: "Con 1198 sportelli e 8800 collaboratori saremo tra i primi gruppi bancari nazionali"

Al Palarotary l'incontro tra i dirigenti del gruppo e di tutte le società collegate. Davanti a oltre 700 persone Fracalossi e Sartori hanno spiegato le ragioni che stanno alla base del gruppo unico dentro il quale ciascuna Bcc – Cr continuerà a svolgere in modo autonomo il ruolo di banca della comunità

Pubblicato il - 12 novembre 2016 - 16:48

MEZZOCORONA. Le ragioni per la costituzione del Gruppo Bancario spiegate dal presidente Fracalossi e dal direttore generale Sartori ad una platea di oltre 700 persone. E' successo ieri al Palarotari, a Mezzocorona. Presenti i collaboratori di Cassa Centrale Banca, Assicura Assi.cra, Cesve, Csd, Ibt, Mediocredito, Neam, Phoenix informatica, Sibt, Tecnodata e Bankingcare, insomma, le società del gruppo. Per il presidente di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi un incontro strategico nella prospettiva di diventare operativi: “Siamo passati dal tempo della visione al tempo della realizzazione. A vincere è sempre la squadra e noi tutti insieme, siamo in grado di evolvere e pianificare il cambiamento del credito cooperativo.” Mario Sartori: “Nessun scenario di preoccupazioni ingiustificate ma un percorso di crescita e sviluppo per tutti; certamente all’insegna del rigore perché nessuno ci farà sconti. Dobbiamo allenarci a mettere in comune uomini, idee, confronti e strategie”.

 

Un percorso importante, entrato ormai nella fase cruciale, che mette al centro la banca del credito cooperativo. “E’ a voi che vogliamo trasmettere l’entusiasmo e la voglia di diventare protagonisti di questo progetto – ha sottolineato Fracalossi – è una storia da scrivere insieme che si fonda sulla qualità, la competenza e la professionalità che ciascuno dimostra ogni giorno. Siamo passati del tempo della visione a quello della realizzazione. A vincere è sempre la squadra e noi, tutti insieme, siamo indubbiamente in grado di evolvere e pianificare il cambiamento del credito cooperativo”.

 

La riforma, approvata dal governo e resa operativa da Banca d’Italia mira a rafforzare il settore. Per Cassa Centrale Banca si tratta di un passaggio epocale, si tratta cioè di passare da un sistema integrato a Rete, a un Gruppo bancario cooperativo. Nel progetto di Cassa Centrale ciascuna Bcc – Cr deve continuare a svolgere in modo autonomo ruolo di banca della comunità inserendosi in un gruppo che ne promuova la redditività, l’efficienza e la crescita. La responsabilità di garantire la continuità e lo sviluppo di questo mondo industriale, è stato detto, deve essere assunta anche da tutti i collaboratori presenti al Palarotari.

 

“Non dobbiamo mai dimenticare il valore straordinario che sono le Bcc, e il vantaggio della relazione e della conoscenza del territorio – ha sottolineato Mario Sartori - dobbiamo consolidare un’efficace integrazione che promuova la redditività, l’efficienza, la crescita e la stabilità del nostro sistema”. L’architettura del nuovo Gruppo Bancario ha la propria carica innovativa nella ricerca di un equilibrio fra i valori fondanti della cooperazione di credito e le logiche del mercato dei capitali. “Siamo tutti coinvolti nel progettare il nostro futuro - ha concluso il direttore generale Mario Sartori -. Le spinte e sollecitazioni che in queste settimane Cassa Centrale ha raccolto consentono di stimare prudenzialmente in almeno 95 le Bcc- Cr che potrebbero far parte del nostro gruppo. In altre parole potremmo diventare il secondo o terzo gruppo bancario a livello nazionale con 1198 sportelli, 8800 collaboratori, oltre 62 miliardi di raccolta diretta e indiretta con un Cet 1 ratio (il Common Equity Tier 1ratio - il parametro principale a cui le banche, investitori e risparmiatori fanno riferimento per valutare la solidità di una banca) di 15.2. Sarà uno dei gruppi più patrimonializzati d’Italia, estremamente solido”.

 

All’incontro di Mezzocorona hanno partecipato il Presidente della Federazione Trentina della Cooperazione Mauro Fezzi, il vice presidente Cesare Cattani, Il Presidente delle Federazione Veneta, Diego Novella, Il Presidente della Federazione del Friuli Venezia Giulia Graffi Brunoro, il Presidente di Raiffeisen Landesbank Bolzano Michael Grüner.

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