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| 11 ott 2021 | 21:02

Coronavirus, Coldiretti: ''Alimentare a +5,1% spinto da Green pass, vaccinazioni e riapertura dei ristoranti''

Un dato che emerge dall'analisi di Coldiretti sui dati Istat della produzione industriale, che a livello generale resta invece invariata nel confronto con l’agosto 2021. Con la riapertura totale della ristorazione dopo il lungo periodo di lockdown, si è assistito al ritorno dei consumi alimentari fuori casa

di Redazione

TRENTO. "Il Green pass, l'avanzare della campagna di vaccinazione e la riapertura della ristorazione spingono la produzione alimentare". Questo il commento di Coldiretti sul +5,1% registrato nell'agosto scorso rispetto all'anno precedente. 

 

Un dato che emerge dall'analisi di Coldiretti sui dati Istat della produzione industriale, che a livello generale resta invece invariata nel confronto con l’agosto 2021. Con la riapertura totale della ristorazione dopo il lungo periodo di lockdown, si è assistito al ritorno dei consumi alimentari fuori casa.

 

"Un cambiamento importante dopo che la ristorazione lo scorso anno – spiega la Coldiretti – è stata tra i settori più colpiti dalla pandemia con i consumi alimentari degli italiani fuori casa che nel 2020 sono scesi al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per bar, ristoranti, trattorie e agriturismi che hanno dimezzato il fatturato (-48%) e una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020".

 

Ma a sostenere la produzione industriale di cibo, conclude la Coldiretti, è anche il record storico fatto segnare per le esportazioni alimentari Made in Italy che segnano a luglio un balzo del 4,9%, per un valore annuale stimato in oltre 50 miliardi nel 2021.

 

"Nelle case degli italiani - dice Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige - nell’anno del Covid sono cresciuti del +7,6% gli acquisti di prodotti che riportano in etichetta un legame con il Belpaese, come la bandiera tricolore, frasi e parole riferite al Made in Italy oppure una delle indicazioni geografiche europee di origine, come Docg, Dop, Doc, Igp e Igt. La spesa degli italiani tra latte, salumi, formaggi, salse, prodotti confezionati, uova, pasta, vino, olio, farine, frutta e verdura ha raggiunto un valore di oltre 8,4 miliardi di euro secondo l’Osservatorio Nielsen Immagino".

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