In piena crisi economica e con interi settori bloccati Fugatti firma (dopo 20 anni di stop) il contratto di secondo livello per i dipendenti di Trentino trasporti
Per due decenni, di fatto, la contrattazione non era andata a buon fine perché (questo veniva ripetuto ai sindacati) non c'erano le risorse e le casse pubbliche non navigavano nell'oro. Oggi con le difficoltà economiche estese a tutti i comparti, la sanità al palo, gli insegnanti e i dipendenti pubblici con contratti scaduti nel 2018 e i privati che chiedono ristori e sostegno Fugatti (che ha la competenza in materia) stanzia oltre 2 milioni di euro l'anno

TRENTO. Buone notizie per i dipendenti di Trentino trasporti e quindi autisti di autobus e pullman, controllori e personale sia delle ferrovie provinciali che del trasporto su gomma e funiviario: dopo anni di ''battaglie'' sindacali è stato sottoscritto, oggi, il contratto di secondo livello.
Pare incredibile ma, nel momento di maggior crisi del sistema economico provinciale degli ultimi decenni, mentre non si trovano risorse per la sanità (gli eroi della pandemia) e la pubblica amministrazione (contratti scaduti nel 2018), mentre i privati chiedono ristori e contributi per poter anche solo proseguire nelle loro attività e anche il comparto del turismo fatica a ripartire svuotato pure nella manodopera, il presidente Maurizio Fugatti (che si è tenuto la competenza sui trasporti sin dall'inizio) ha ceduto alle richieste del mondo dei trasporti.
E pensare che in altri settori, come quello della scuola, l'amministrazione Fugatti praticamente nemmeno parla con i sindacati (si pensi al disastro fatto per forzare l'apertura delle scuole dell'infanzia a luglio) e solo pochi mesi fa i rappresentanti delle parti sociali erano stati descritti così dal presidente della Lega del Trentino Savoi: ''I sindacati in Trentino? Gente inutile, persone mantenute e parassite”.
In passato (il blocco risale al 2001 quindi si va indietro con la memoria per 20 anni) nessun amministratore se l'era sentita di firmare il contratto di secondo livello, giusto o sbagliato che fosse, proprio perché le risorse bastavano a mantenere l'apparato così com'era, la situazione economica non era sfavillante e poi erano arrivate le crisi del 2008 e del 2012 con continue contrazioni di risorse anche per gli enti pubblici. Nulla a che vedere, col senno di poi, con la situazione attuale ma Fugatti non c'ha pensato, ugualmente, su due volte e ha deciso di accontentare il settore dei trasporti destinando oltre 2 milioni di euro di risorse della Provincia per adeguare i contratti.
Una decisione che non può che fare contento il comparto e le famiglie di chi ci lavora, un lavoro duro e importante per la collettività, ma che, al tempo stesso, non può non interrogare tutti gli altri. Si pensi solo al settore delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona, le case di riposo, uno di quelli dove il Covid ha fatto disastri, dove ci sono stati centinaia di lutti, dove si è affrontata la malattia a viso aperto con infermieri e oss che vengono da un anno e mezzo di lavoro devastante. Ebbene lì occorrevano circa 3 milioni di euro per ''onorare gli impegni assunti col contratto collettivo 2016/2018 - spiegavano Cgil e Cisl solo pochi giorni fa - per sanare le differenze giuridiche ed economiche tra personale delle Apsp e della Sanità (Infermieri e Oss), che causano la “fuga” verso l’Azienda sanitaria''.
Questo il comunicato della Pat
Oggi Trentino Trasporti, Cgil, Cisl, Uil, Faisa e le Rappresentanze Sindacali Unitarie hanno sottoscritto il contratto di secondo livello. L’impegno della società, grazie al sostegno economico della Provincia autonoma, ha permesso di concludere con le parti sociali un contratto che aveva visto il precedente rinnovo nel 2001. Mentre nel 2008 c'è stata l’omogeneizzazione dei contratti dei dipendenti ex Atesina e ex Ferrovia Trento-Malè.
Considerato l’impegno di tutte le lavoratrici e lavoratori e i cambiamenti del settore del trasporto pubblico locale, a 20 anni dalla precedente contrattazione, il rinnovo di oggi rappresenta, secondo il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il presidente di Trentino Trasporti Diego Salvatore, un momento significativo nel rapporto tra Azienda e lavoratori, improntato alla fiducia reciproca e al raggiungimento di nuovi obiettivi sempre tesi alla valorizzazione del trasporto pubblico locale e volti a soddisfare le aspettative e le esigenze di mobilità dei cittadini.
Il contratto avrà validità triennale e si applicherà a tutti i 1.300 dipendenti di Trentino trasporti spa, presenti su tutto il territorio provinciale. L’impianto contrattuale si concentra sul perseguimento di obiettivi strategici per la società in termini di qualità del servizio offerto e di innovazione, concretizzandosi nell’erogazione di un premio di risultato annuale basato sul raggiungimento degli obiettivi fissati con un miglioramento costante per tutto l’arco della durata del contratto, oltre che di alcuni elementi di welfare a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Azienda.
"Si tratta di un passaggio importante" ha confermato il presidente Fugatti nel ringraziare il presidente Salvatore che del contratto di secondo livello si è occupato a lungo in prima persona. "In un momento storico pandemico che vede evidenti criticità per il ripristino della valenza del trasporto pubblico, non possiamo non sottolineare che è stato proprio questo momento a farci intravedere che il connubio tra società pubblica e comparto privato, che altrettanto vede impegnati nei confronti della Provincia 120 ditte con 600 addetti, rappresenta la soluzione più adeguata in un territorio complesso come quello montano della nostra provincia" ha concluso Fugatti.











