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| 20 ago 2021 | 19:46

La Cisl Fp: ''Carenza di operatori e professionisti a tutti i livelli. Serve coinvolgimento vero dei sindacati e non solo pro forma''

L'intenzione della Cisl è quella di partecipare all'incontro del 23 agosto: "Le rappresentanze di lavoratrici e di lavoratori devono essere coinvolte nel processo decisionale e non possono essere convocati solo pro forma per poi propagandare un coinvolgimento delle parti sociali"

La Cisl Fp: Carenza di operatori e professionisti a tutti i livelli
di Redazione

TRENTO. "La Cisl è pronta a prendersi le sue responsabilità ma serve un confronto chiaro e trasparente sul futuro del comparto sanitario". Così Giuseppe Pallanch, segretario del sindacato di via Degasperi, con Alfio Traverso, Sandro Pilotti e Silvano Parzian che seguono il comparto. "La riorganizzazione deve essere pianificata con gli interessati e non attraverso scelte unilaterali".

 

L'intenzione della Cisl è quella di partecipare all'incontro del 23 agosto. "Le rappresentanze di lavoratrici e di lavoratori devono essere coinvolte nel processo decisionale e non possono essere convocati solo pro forma per poi propagandare un coinvolgimento delle parti sociali".

 

Un tema è quello della carenza del personale sanitario. "Gli operatori sono stremati e ancora non vediamo la giusta valorizzazione economica e giuridica, mancano inoltre moltissime figure. In questi pochi mesi - evidenzia la Cisl Fp - si è assistito a molta confusione, una spending review surrettizia, manca condivisione: i presidi ospedalieri dell'Apss sono scoperti, compreso il settore tecnico e amministrativo che deve anch’esso essere valorizzato. Le soluzioni sono rare, estemporanee, costose e dannose, spesso affidate alle esternalizzazioni prive di ogni economicità e costose per interventi totalmente parziali".

 

Necessario un piano assunzionale. "E' ormai indispensabile e improcrastinabile anche l'assunzione di personale operatore tecnico, in primis falegname e meccanico, figure necessarie al completamento delle squadre manutenzione oggi pesantemente in sofferenza come Cavalese, Rovereto, Tione, Arco e Cles, senza poi dimenticare gli operatori tecnici quali elettricisti, falegnami, muratori, cuochi  e così via. Sono tantissime le criticità e questi professionisti sono fondamentali per il funzionamento degli ospedali".

 

La richiesta, anche nella prospettiva della riforma del comparto sanitario, è quella di aprire un dialogo, così come di fornire i dati, i fabbisogni e gli elementi per valutare il nuovo modello che il Trentino intende adottare. "Ci sono carenze endemiche e trasversali. Restiamo attenti osservatori di quanto avviene nelle strutture provinciali e su ogni ulteriore esternalizzazione ci sentiamo liberi di agire a tutela dei lavoratori e dei cittadini: non vogliamo essere esclusivamente informati a giochi fatti ma vogliamo essere protagonisti delle decisioni", concludono Pallanch, Traverso, Pilotti e Parzian.

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