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| 09 set 2021 | 18:51

Manifestazione dei sindacati davanti all'assessorato, la Cisl Fp: ''Gli operatori sanitari e socio assistenziali aspettano risposte dalla Pat e dall'Apss''

I sindacati sono scesi a manifestare in modo unitario davanti alla sede dell'assessorato di via Gilli. Un presidio alla vigilia di un incontro tra le parti sociali e le autorità per definire la situazione. Giuseppe Pallanch (Cisl Fp): "Questa protesta è stata comunque portata avanti per far comprendere lo stato d’animo dei tanti operatori e infermieri sanitari e socio assistenziali che aspettano risposte"

di Redazione

TRENTO. "Un presidio per mantenere alta l'attenzione sulle criticità che circondano il sistema sanitario". A dirlo Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "Una situazione aggravata dalle sospensioni degli operatori non vaccinati e dalle decisioni prese in maniera superficiale da Provincia e Azienda provinciale per i servizi sanitari".

 

I sindacati sono scesi a manifestare in modo unitario davanti alla sede dell'assessorato di via Gilli. Un presidio alla vigilia di un incontro tra le parti sociali e le autorità per definire la situazione. "Questa protesta è stata comunque portata avanti per far comprendere lo stato d’animo dei tanti operatori e infermieri sanitari e socio assistenziali che aspettano risposte; una manifestazione affinché piazza Dante vada finalmente oltre le tante parole di sostegno per dare risposte concrete. E' finito il tempo degli slogan, servono indirizzi precisi e trasparenti".

 

C'è molta tensione alla luce delle carenze di organico, il mancato rispetto dei parametri. "Il rischio - aggiunge la Cisl Fp - è quello che per la mancate risposte della politica e la tardiva e farraginosa gestione della vicenda , ci sia un sovraccarico per il personale in servizio e un rischio per la qualità dell’assistenza".

 

La richiesta dei sindacati è quella di attivare un vero tavolo di confronto permanente per delineare un piano riorganizzativo strutturale e sostegni concreti: "E' necessario prevedere investimenti per valorizzare i lavoratori che si sono spesi in prima linea in questa emergenza Covid che ha messo in evidenza l'importanza e l’insostituibilità  del sistema. Servono, oltre a un sistema premiale per gli aumentati carichi di lavoro a seguito della sospensione, assunzioni e stabilizzazioni. Inoltre è tempo di liberare i quasi 4 milioni degli impegni già presi per dare il giusto riconoscimento economico agli Oss delle Apsp, senza dimenticare la necessità di chiudere l'accordo di settore e rinnovare il contratto", conclude Pallanch.

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