Per le partite Iva un contributo a fondo perduto dal ''Decreto Sostegni'', ecco come funziona
Il termine per la presentazione della domanda è fissato al 28 maggio 2021. Ci sono altre due scadenze che i lavoratori autonomi devono ricordare: quella del 30 giugno 2021 per il calcolo e il versamento delle imposte e quella del 30 novembre 2021 per la trasmissione del Modello Redditi all’Agenzia delle Entrate

TRENTO. Il “Decreto Sostegni” ha introdotto un nuovo contributo a fondo perduto per i lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza COVID-19, da richiedere entro il 28 maggio 2021.
La principale condizione per accedervi è che l’ammontare medio mensile del fatturato 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato 2019 (fa eccezione chi ha attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019 che non deve avere questo requisito). Inoltre, bisogna avere una partita Iva attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni, e aver avuto ricavi o compensi nel 2019 inferiori a 10 milioni di euro.
Verificata la presenza di tutti i requisiti, il contributo spettante viene determinato applicando una percentuale alla differenza media mensile del fatturato dell’anno 2020 e l’ammontare medio mensile del fatturato dell’anno 2019. Il contribuente può decidere di ricevere l’importo totale del contributo sul proprio conto corrente oppure sotto forma di credito di imposta.
CAF ACLI è a disposizione per la verifica dei requisiti, l’elaborazione e l’invio della domanda (0461 277277 – caf@aclitrentine.it). Il termine per la presentazione della domanda è fissato al 28 maggio 2021. Ci sono altre due scadenze che i lavoratori autonomi devono ricordare: quella del 30 giugno 2021 per il calcolo e il versamento delle imposte e quella del 30 novembre 2021 per la trasmissione del Modello Redditi all’Agenzia delle Entrate.











