Ai lavoratori delle Apsp non arrivano i soldi degli arretrati, i sindacati: ''Inaccettabile che ci sia sempre un trattamento di sfavore, questa è la Provincia dei ritardi''
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: "Anche se nessuno perderà un euro con questo ritardo, appare evidente che le esigenze delle famiglie non possono aspettare che le Aziende si scelgano le proprie priorità e i dipendenti siano sempre all'ultimo posto"

TRENTO. "E' inaccettabile che per il personale dei servizi pubblici trentini ci sia sempre un trattamento di sfavore". A dirlo Luigi Diaspro (Fp Cgil), Giuseppe Pallanch (Cisl Fp) e Marcella Tomasi (Uil Fpl). "I ritardi non possono essere una regola in questa Provincia: ritardi nello stanziamento di risorse da parte della Giunta per rinnovare i contratti (e solo a seguito di grande manifestazioni unitarie), ritardi per la firma definitiva, ora ritardi persino per pagare gli arretrati".
I sindacati si dicono determinati a esigere che gli impegni assunti siano rispettati. "Abbiamo appreso - aggiungono Diaspro, Pallanch e Tomasi - del mancato pagamento per motivi tecnici della società elaborazione paghe nella busta paga di settembre, da parte delle Apsp, degli arretrati degli aumenti tabellari gennaio-agosto; soldi dovuti a seguito dell'Accordo stralcio sottoscritto in via definitiva nel mese di agosto".
Le parti sociali chiedono che si ponga rimedio con urgenza, anche con un cedolino paga specifico. "Anche se nessuno perderà un euro con questo ritardo, appare evidente che le esigenze delle famiglie non possono aspettare che le Aziende si scelgano le proprie priorità e i dipendenti siano sempre all'ultimo posto", concludono Diaspro, Pallanch e Tomasi.












