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Caro bollette, i sindacati: “Tra energia e gas in arrivo rincari da 1.000 euro l'anno, dalla Provincia servono interventi a sostegno delle famiglie”

Cigl, Cisl e Uil hanno scritto al presidente Fugatti: “Si adottino misure urgenti per ridurre l’impatto del caro bollette sul potere d’acquisto di lavoratori e pensionati”

Pubblicato il - 08 gennaio 2022 - 16:43

TRENTO. “L'inflazione supera il 2% e tra energia elettrica e gas naturale sono in arrivo spese aggiuntive per circa mille euro l'anno: la Provincia deve adottare misure urgenti per ridurre l'impatto del caro bollette su lavoratori e pensionati”. È questo in sintesi il contenuto della lettera che Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al presidente Fugatti per chiedere a Piazza Dante interventi immediati a sostegno delle famiglie.

 

“Anche in Trentino gli indici dell'andamento dei prezzi al consumo stanno lievitando di mese in mese – scrivono i sindacati –. L'inflazione media in Trentino infatti, già a novembre dello scorso anno, ha raggiunto il 2% e quindi con tutta probabilità a fine 2021, considerati i dati anticipati dall'Istat a livello nazionale che per il mese di dicembre vedono un ulteriore e significativo incremento dell'indice dei prezzi, anche questa soglia verrà superata portando l'inflazione media annua a livelli mai riscontrati negli ultimi dieci anni”.

 

A questo proposito i segretari generali delle sigle tre sindacali del Trentino Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti si dicono “molto preoccupati”, soprattutto perché “questo andamento anche in Trentino è trainato dal costante incremento dei prezzi dei prodotti energetici che rappresentano una porzione considerevole della spesa delle famiglie residenti della nostra Provincia, anche in considerazione del peso dei costi relativi al riscaldamento domestico del periodo invernale. Per questo abbiamo scritto al presidente Fugatti affinché si apra immediatamente un confronto per adottare misure urgenti, in aggiunta a quelle previste dal governo Draghi, per ridurre l'impatto del caro bollette sul potere d'acquisto di lavoratori e pensionati della nostra Provincia”.

 

Citando i dati riferiti dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, i sindacati avvertono che nel primo trimestre del 2022 si registreranno nuovi aumenti del prezzo del gas naturale che, pur con l'applicazione delle riduzioni dell'Iva previste dal governo nella legge di bilancio, comporteranno una variazione della spesa complessiva per una famiglia tipo pari a +41,8% rispetto al trimestre precedente. Lo stesso dicasi per il costo dell'energia elettrica che tra gennaio e marzo di quest'anno aumenterà ulteriormente provocando un incremento della spesa del 55% rispetto all'ultimo trimestre del 2021”.

 

Si tratta però solo degli ultimi aumenti delle bollette che proseguono ininterrottamente ormai da tre trimestri, sottolineano Grosselli, Bezzi e Alotti: “A luglio infatti si erano registrati aumenti rispettivamente del 10% e del 15% dei prezzi di elettricità e gas, seguiti tre mesi dopo, a ottobre, da ulteriori rincari rispettivamente del 30% e del 14%”. Una situazione che secondo i sindacati avrebbe portato il prezzo di riferimento dell'energia elettrica a cresce di più del doppio in solo un anno (da 20 a 46 centesimi di euro al kilowattora), mentre il prezzo del gas naturale al metro cubo è salito dai 70,66 ai 137,32 centesimi di oggi.

 

E l'aumento dei costi finirà inevitabilmente per pesare non poco sui conti correnti delle famiglie. “Basti pensare – ricordano Cgil, Cisl e Uil – che una famiglia tipo potrebbe registrare un aumento dei costi complessivi dell’energia elettrica di circa 334 euro annui, mentre per il gas i rincari della bolletta potrebbero raggiungere i 610 euro. In totale si tratta di quasi 950 euro di spesa aggiuntiva in un anno, che potrebbero addirittura incrementarsi nel corso del 2022”.

 

A sostenere i cittadini, concludono Grosselli, Bezzi e Alotti, ci saranno sicuramente gli interventi del governo Draghi previsti nella legge di bilancio, con un sicuro beneficio a molte famiglie numerose e a quelle vicine alla soglia di povertà, visto che sono stati rafforzati il bonus elettrico e il bonus gas: “Purtroppo resteranno scoperti i nuclei famigliari con condizioni economiche medio-basse e medie, che subiranno quindi una significativa contrazione del proprio potere d'acquisto in un momento particolarmente delicato per la situazione economica e sociale del Trentino”.

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