Caro energia, per risparmiare sempre più cittadini chiedono la legna da ardere dei comuni. A Belluno lotti a 2,2 euro/quintale in Trentino spesso sono gratuiti
Il caro energia sta spingendo le famiglie italiane a cercare differenti 'escamotage' per risparmiare: fra questi, stanno tornando in auge bandi come quelli dei Comuni trentini o di Belluno che permettono di fare legna nei boschi in maniera completamente gratuita (o quasi)

TRENTO. In tempi di caro energia alcune "vecchie" iniziative si mostrano più che mai preziose. È questo il caso anche del bando del Comune di Belluno che dal 2014 consente ai cittadini di fare legna (quasi) gratuitamente e quello d'innumerevoli Comuni trentini, che da sempre mettono a disposizione legname a cifre irrisorie o senza dover versare alcun contributo.
Una possibilità che permette di mantenere i boschi nel migliore stato possibile, in quanto "i lotti individuati dalle guardie boschive sono zone che necessitano di manutenzione – dichiara a Il Dolomiti Jacopo Massaro, già sindaco di Belluno – per quanto riguarda Belluno, in totale, ne vengono selezionati 60 all'anno: da ognuno di essi, si stima possano essere ricavati circa 40 quintali di legna da ardere, destinati alla popolazione e assegnati (un lotto a famiglia) attraverso un bando del Comune che esiste già da tempo”.
Bando che, in un periodo storico caratterizzato da esorbitanti rincari, attira ora sicuramente più attenzione rispetto alle scorse "edizioni", divenendo valido ‘escamotage’ per risparmiare. “Per ottenere il proprio lotto è necessario compilare e inviare un modulo – spiega Massaro - viene poi effettuata l'assegnazione a seguito d'una certosina selezione che guarda in primis a chi non ha mai usufruito del beneficio e, a parità di requisiti, privilegia chi la domanda l'ha inviata prima".
Sessanta i lotti a disposizione nel Comune di Belluno "che, attenzione, non sono gratuiti - precisa l'ex sindaco - hanno infatti un costo pari a 2,20 euro a quintale: una cifra irrisoria che permette ai beneficiari di portarsi a casa 400 kg di legname da ardere spendendo intorno agli 88 euro - sottolinea - prezzo, questo, per quanto riguarda la legna vera e propria, mentre le ramaglie sono gratuite".
Anche in Trentino, ormai da molti anni, è possibile "ottenere legna da ardere gratuitamente o pagando una cifra pari a 20 o 30 euro, presentando la domanda nel proprio Comune di residenza - spiega Giovanni Giovannini, dirigente del Servizio foreste della Provincia di Trento - in generale, annualmente, vengono assegnate dalle 24mila alle 25mila porzioni di legna da ardere, tenendo conto sia del numero di domande ricevute che della disponibilità di ogni proprietà forestale, stabilita dai Piani di assestamento".
Domande che, "fino a 15 o 20 anni fa erano molto numerose, per poi calare in maniera importante - continua Giovannini - al momento stanno nuovamente aumentando e questo non stupisce, visto il periodo storico che stiamo vivendo. I numeri definitivi, ad ogni modo, li sapremo alla fine dell'anno".
Un'occasione che sta attirando l'attenzione di molte famiglie, soprattutto perché "la legna da ardere (già tagliata) sul mercato attualmente costa intorno ai 24 euro al quintale - conclude il dirigente del Servizio foreste - certo è che non ci si può improvvisare taglialegna: è fondamentale avere attrezzature e capacità, ma per chi ha la possibilità di farlo risulta un enorme risparmio, soprattutto perché su molte proprietà in Trentino non viene nemmeno richiesto un contributo. In quesi casi, il legname lo si porta a casa gratuitamente".












