Dall’accordo con Amazon a Indaco, il Trentino punta sull’online? Zorer: “La multicanalità sarà sempre più presente nell’e-commerce del futuro”
Recentemente la Provincia ha siglato un accordo con il colosso dell’e-commerce, nel frattempo prosegue il rodaggio “dell’Amazon trentina” Indaco. Zorer: “È un bene che le aziende abbiano la possibilità di scegliere, alcune devono recuperare terreno per quanto riguarda il mercato online”

TRENTO. Nei giorni scorsi la Provincia di Trento ha siglato un’intesa con Amazon. L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere le piccole e medie imprese con attività di promozione e formazione digitale dedicate. Nel concreto l’accordo prevede il supporto alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, la promozione dei prodotti del Made in Italy attraverso il lancio di una vetrina dedicata ai prodotti regionali e l’organizzazione di attività formative rivolte alle piccole e medie imprese.
“L’intesa – aveva spiegato l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli – è funzionale a far sì che le aziende del nostro territorio possano trovare in Amazon un partner alla loro strategia di crescita anche internazionale”. Sono infatti più di 100 le piccole e medie imprese della provincia di Trento che vendono su Amazon.it. Di queste, oltre il 40% esportano i loro prodotti e, nel 2021, hanno raggiunto oltre 5 milioni di euro di vendite all’estero.
Nel frattempo prosegue il rodaggio “dell’Amazon trentina”, Indaco, che da alcuni mesi ha aperto la sezione dedicata al market place, cioè lo spazio virtuale dove comprare i prodotti messi a disposizione dai venditori trentini.
“Stiamo proseguendo nel raggiungimento degli obiettivi che ci siamo dati” sottolinea Alessandro Zorer, che coordina l’iniziativa ed è anche il direttore di ricerca e sviluppo della capofila Delta Informatica Spa. “Prima di premere sull’acceleratore vogliamo che tutto funzioni al meglio. L’accordo fra la Provincia e il colosso Amazon è positivo per le imprese trentine che in diversi casi devono recuperare terreno per quanto riguarda il mercato online, è un bene dunque che ci sia una spinta in questo senso”.
Di fatto, come già anticipato, le aziende trentine saranno inserite nella “vetrina” riservata al “made in Italy” che Amazon offre sulla sua piattaforma, così come avviene per i prodotti di altre regioni italiane. “Ripeto, è un bene che le aziende abbiano la possibilità di scegliere – prosegue Zorer – Indaco e Amazon puntano a target diversi e rappresentano due modelli e due esperienze differenti. Inoltre il tema della multicanalità sarà sempre più presente nell’e-commerce del futuro”.















