''Gli allevatori, con la loro presenza in montagna, si prendono cura del paesaggio preservando alpeggi e pascoli'', la storia di Casearia Monti Trentini
Una realtà di dimensione industriale che ha mantenuto un'impronta familiare e la qualità del lavoro artigianale, per un'economia di salvaguardia della montagna che trova spazio in "Trentino Industriale", la rivista di Confindustria Trento

TRENTO. "I nostri formaggi provengono esclusivamente da territorio montano, nei paesaggi delle Dolomiti, dove gli allevatori a cui ci rivolgiamo, con la loro presenza in montagna, si prendono cura del paesaggio preservando alpeggi e pascoli”. Queste le parole di Maria Vittoria Finco, responsabile marketing di Casearia Monti Trentini. "I caseifici sono il motore di una filiera che genera un’economia di salvaguardia della montagna, valorizza e supporta le aziende agricole, favorisce l’alpeggio e la conservazione dei pascoli, consente la cura e il mantenimento dei boschi e del paesaggio alpino a tutto vantaggio dell’equilibrio ambientale".
Un settore quello della zootecnia che affronta un momento di difficoltà a causa della forte risalita dei prezzi, in particolare i costi energetici. Ma Casearia Monti Trentini rappresenta per il territorio un punto di riferimento da quasi un secolo.
Una realtà avviata nel 1925 sull'Altipiano di Asiago. Poi superate le difficoltà dell'isolamento montano, il dopoguerra, l'emigrazione e le incertezze della ricostruzione, l'azienda diventa Casearia Monti Trentini. E negli anni passa dalla forza lavoro di poche braccia a quella di quasi 120 dipendenti e collaboratori.
Il mercato di riferimento prevalente è quello nazionale, ma una percentuale significativa del fatturato è realizzata all’estero. “Circa il 20% del nostro giro di affari”, precisa Maria Vittoria Finco. “Lavoriamo bene in Europa e siamo presenti nel mondo".
Una realtà di dimensione industriale che ha mantenuto un'impronta familiare e la qualità del lavoro artigianale, per un'economia di salvaguardia della montagna che trova spazio in "Trentino Industriale", la rivista di Confindustria Trento.
L'ambiente naturale è in tavola
Il paesaggio nel prodotto: Casearia Monti Trentini utilizza solo latte vaccino del territorio che proviene da 120 aziende agricole sparse sul territorio del Trentino e del Veneto entro un raggio di 90 chilometri da Grigno, in Valsugana, dove l’impresa ha la sede principale, luogo della produzione e punto vendita.
L’altro stabilimento si trova a Enego, storica sede del caseificio della famiglia Finco, dove l’attività cominciò il secolo scorso. "I nostri formaggi – spiega Maria Vittoria Finco, responsabile marketing – provengono esclusivamente da territorio montano, nei paesaggi delle Dolomiti, dove gli allevatori a cui ci rivolgiamo, con la loro presenza in montagna, si prendono cura del paesaggio preservando alpeggi e pascoli”.
I caseifici Monti Trentini sono “il motore di una filiera che genera un’economia di salvaguardia della montagna, valorizza e supporta le aziende agricole, favorisce l’alpeggio e la conservazione dei pascoli, consente la cura e il mantenimento dei boschi e del paesaggio alpino a tutto vantaggio dell’equilibrio ambientale”.
La materia prima giunge nei caseifici e viene lavorata quotidianamente “dai nostri esperti casari – prosegue Maria Vittoria – nel segno di una gestione familiare di lungo corso e di grande esperienza, così come ci è stata tramandata da nostro bisnonno”.
Florindo Finco, il bisnonno di Maria Vittoria, iniziò la tradizione casearia della famiglia nel 1925 sull’Altopiano di Asiago. Gli anni successivi, con le difficoltà e le fatiche dovute all’isolamento montano, il dopoguerra, l’emigrazione e le incertezze della ricostruzione, segnano le sorti della famiglia Finco e della loro impresa, che attraversa indenne un secolo di storia. Negli anni ’60 il figlio di Florindo, Gianfranco, fonda il Caseificio Finco di Enego e successivamente, verso la fine degli anni ’80, insieme ai suoi figli, la Casearia Monti Trentini.
Negli anni si passa dalla forza lavoro di poche braccia a quella di quasi 120 dipendenti e collaboratori. Questa la fotografia odierna di Casearia Monti Trentini: una realtà di dimensione industriale che ha mantenuto la qualità del lavoro artigianale e una rigorosa impronta familiare.
Al timone dell’azienda ci sono oggi quattro fratelli, figli di Gianfranco: Fiorenzo, Fabio, Florindo e Federica Finco. Assieme a loro, la quarta generazione è già presente e ben radicata: quattro cugini che perpetuano la tradizione con affiatamento e passione per un lavoro prezioso, di antica memoria alpina agro-silvo-pastorale.
Le sedi di Monti Trentini sono due e ben distinte. Presso lo stabilimento di Grigno, ultramoderno e tecnologico, vengono prodotti vari formaggi con latte vaccino di tradizione alpina, trentina e veneta: “Più di 50 formaggi di nostra produzione, con oltre 300 referenze suddivise per tipologie di taglio, lavorazione
e confezionamento”.
Mentre a Enego, nello storico caseificio si lavora per la produzione esclusiva dell’Asiago Dop. Il mercato di riferimento prevalente è quello nazionale, ma una percentuale significativa del fatturato è realizzata all’estero. “Circa il 20% del nostro giro di affari”, precisa Maria Vittoria Finco. “Lavoriamo bene in Europa e siamo presenti nel mondo. In America Latina: Messico, Perù e Colombia. E in Nord America: sui mercati statunitense e canadese”. A orientare la produzione di Casearia Monti Trentini sono la qualità e il rispetto dell’ambiente. Per un’azienda che mette il paesaggio nel piatto, questi sono principi cardine.
“Lavoriamo per portare in tavola la qualità e la genuinità del nostro ambiente naturale – conclude Maria Vittoria – e per costruire un’impresa le cui produzioni siano sostenibili, rispettose dell’ambiente ed efficienti da un punto di vista energetico. Il nostro stabilimento principale è dotato di un impianto di cogenerazione che ci ha consentito, finora, di produrre energia per un totale di 10.096.447 kWh, equivalenti a 4.038,58 tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera”. (adb)












