Mancanza di Co2 per bevande frizzanti, la preoccupazione di Levico Acque: "E' il 40% della nostra produzione. Aumento dei prezzi? Una speculazione"
L'allarme per la mancanza di anidride carbonica per la produzione di acqua frizzante era stato lanciato da Sant'Anna. Il titolare di Levico Acque: "Per noi è un problema ancora piccolo, non abbiamo produzioni così elevate. La carenza2 è evidente ma i nostri fornitori ci hanno garantito che faranno di tutto per ora per farcela avere. Noi non abbiamo mai investito sulla quantità ma sulla qualità"

LEVICO. Manca anidride carbonica per produrre acqua gasata e anche a livello locale il problema si sta facendo sentire. L'allarme era partito da Sant'Anna, l'azienda di Vinadio a Cuneo ma anche sul territorio non sono mancate le prime segnalazioni.
La stessa Acqua Pejo avrà disponibilità di Co2 "fino ai primi giorni della prossima settimana - ha dichiarato l'amministratore delegato Samuele Pontisso - la speranza è quella di ricevere una consegna, seppur piccola, nel corso delle prossime ore" (Qui l'articolo).
Una situazione che però viene monitorata di ora in ora proprio i rifornimenti da parte dei fornitori sembrano essere incerta.
La preoccupazione sembra arrivare anche da parte di realtà locali più piccole come Levico Acque, che per adesso però non sembra però averne risentito in modo così ingente. "Per noi rispetto al Sant'Anna è un problema ancora piccolo, non abbiamo produzioni così elevate, ma abbiamo qualche timore per il futuro - spiega il presidente e titolare della società Mauro Franzoni a Il Dolomiti - certo, la carenza di Co2 è evidente ma i nostri fornitori ci hanno garantito che faranno di tutto per ora per farcela avere. Questo perché abbiamo investito nella qualità della relazione con loro e del prodotto, non sulla quantità".
Un problema quello dell'anidride carbonica e della sua produzione, "che non ci eravamo mai posti di capire nel dettaglio come produttori di acqua minerale, ma ora stiamo cercando di comprenderne i meccanismi".
Con l'arrivo del caldo e dell'estate la richiesta di acqua in bottiglia è molto più elevata: "La nostra azienda produce il 40% di acqua frizzante - prosegue Franzoni - se il trend nazionale è un aumento dell'acquisto di acqua naturale, per il Trentino è il contrario, si compra più acqua con le bollicine essendo potabile quella dal rubinetto".
C'è il rischio che l'acqua gasata diventi un "bene di lusso"? "Non credo proprio, sarebbe una speculazione aumentare i prezzi - conclude il titolare di Levico Acque, che lancia una provocazione - se non dovesse esserci più anidride carbonica non si berrà più acqua frizzante".













