Mutui a tasso variabile, Rigotti: ''Incrementi anche di 300 euro al mese per chi ne pagava 700'' e saltano molte compravendite. In difficoltà soprattutto le giovani coppie
Anche in Trentino si registra una tendenza al rallentamento delle compravendite a causa degli aumenti dei tassi sui mutui. Tiene, invece, il mercato delle seconde case viste anche come fonte di reddito. Fulvio Rigotti: "Chi ha contratto un mutuo con una rata di 700 euro al mese in questo momento può arrivare a pagare fino a mille euro"

TRENTO. Casa dolce casa, acquistarla è diventato ormai sempre più difficile. Gli aumenti dei tassi sui mutui stanno facendo saltare diverse compravendite e sono numerose le famiglie e soprattutto le giovani coppie che rinunciano. Accendere un mutuo, oggi, non conviene.
“Anche in Trentino stiamo registrando una tendenza al rallentamento delle compravendite” conferma a il Dolomiti il presidente di Fimaa Trentino, Severino Rigotti. “I tassi sono aumentati non di poco – spiega – e tanti hanno rinunciato, altri invece si sono trovati con delle rate davvero insostenibili”.
In Trentino nel primo semestre abbiamo avuto un incremento nel mercato immobiliare rispetto al 2021 del 6,80%. Una dato positivo registrato dalla Federazione Italiana Mediatori Agenti D'Affari che però mostra negli ultimi mesi un certo cedimento. “Nonostante questo rallentamento – spiega Rigotti – riusciremo a chiudere il 2022 comunque in maniera positiva con una crescita stimata di circa il 3,4% rispetto al 2021 ma il calo si vede i primi mesi di quest’anno”.
Gli aumenti per i mutui a tasso variabile sono una vera mazzata in alcuni casi tanto da scoraggiare anche chi da tempo aveva il sogno di acquistare casa. “Purtroppo – afferma sempre il presidente di Fiima – ad essere in difficoltà sono le giovani coppie. Chi ha contratto un mutuo con una rata di 700 euro al mese in questo momento può arrivare a pagare fino a mille euro. Togliere al bilancio famigliare 300 euro nella situazione economica che stiamo vivendo non è cosa da poco e può creare diversi problemi”.
Se da un lato si rinuncia al mutuo dall'altro c'è un aumento abbastanza sostanzioso e pesante per il mercato della locazione. A resistere, invece, sembrano essere le seconde case. Un mercato che durante il Covid e anche nel post Covid ha avuto una forte espansione. “La sua onda lunga sta proseguendo” spiega sempre Rigotti.
“Abbiamo avuto un ritorno di questo mercato anche perché molti hanno compreso che la seconda casa può essere una importante fonte di reddito” prosegue il presidente di Fimaa.
Quello che rimane da capire è quanto questa onda andrà avanti. “Stiamo parlando di un investimento che conviene sempre in questo settore. La titubanza delle persone è tanta visto i tempi che stiamo vivendo – conclude Severino Rigotti - pur sapendo benissimo che il bene rifugio rimane il mattone soprattutto in questi momento in cui l'inflazione viaggia a due cifre”.











