Ponte dell'Immacolata, dai ristoranti alle attività commerciali e alberghi: "Numeri sopra le aspettative, ma non saranno questi 4 giorni a risollevare la nostra situazione"
Il grande afflusso di turisti ha inciso anche sulle attività economiche della città, dai bar e ristoranti alle strutture ricettive. Apt Trento e Bondone: "Oltre quota 100mila visitatori al termine del lungo weekend iniziato l'8 dicembre". I rappresentanti delle categorie: "Grande entusiasmo. I numeri ci fanno ben sperare per l'inverno: è un modo per prendere un respiro dopo gli aumenti che hanno schiacciato le nostre imprese negli ultimi mesi"

TRENTO. È un grande afflusso di turisti quello registrato a Trento per il ponte dell'Immacolata, numeri ben "sopra le aspettative". E' questo il commento di esercizi commerciali, bar e ristoranti e strutture alberghiere della città. "Ma non bastano queste poche giornate a risollevare la situazione in cui ci troviamo, ci portiamo dietro mesi di aumenti dei costi delle bollette e del caro energia. Sicuramente un ottimo inizio per la stagione invernale che speriamo prosegua così", dichiarano i rappresentanti delle categorie.
I NUMERI
Un quasi "sold out" solo per la giornata dell'8 dicembre nel capoluogo trentino: 35 mila turisti, 95% dell'occupazione ricettiva tra alberghi e case vacanze e 500 camper sono stati i numeri riportati dall'amministrazione comunale. Secondo l'Apt Trento e Bondone "dovrebbe attestarsi oltre quota 100mila la conta dei visitatori che avranno raggiunto il capoluogo e le piste limitrofe al termine del lungo weekend iniziato nella giornata di giovedì 8 dicembre".
Non solo i mercatini hanno attratto i turisti, ma anche la ripartenza delle piste da sci. "In base ai dati raccolti fin qui possiamo stimare saranno circa 3.500 gli sciatori presenti nei vicini impianti di risalita e altrettanti i camper in sosta nelle aree di parcheggio della Blm Group Arena nei quattro giorni del Ponte con un’occupazione degli alberghi che viaggia attorno al 95%", spiega Matteo Agnolin, direttore dell’Azienda per il Turismo di Trento e Monte Bondone. "Questi dati confermano l’attrattività turistica della nostra città con la sua ampia offerta ricreativa culturale e sportiva. Una dimensione, quest’ultima, favorita dalla vicinanza della piste, distanti non più di mezz’ora dal centro storico" (Qui l'articolo).
LE REAZIONI DEI NEGOZI, BAR, RISTORANTI E ALBERGHI
Tutti numeri che si sono riflessi sulla città e sulla sua economia che negli ultimi tempi ha sofferto. Grande è infatti la soddisfazione e l'entusiasmo confermato dalle attività, in particolare del centro storico. "Non ci aspettavamo così tanti visitatori - dichiara Massimiliano Peterlana, vicepresidente Confesercenti del Trentino e presidente della Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici -. Questo ponte era un punto di domanda anche per noi ma con questi mercatini siamo ripartiti bene. Se alla loro apertura molti turisti si concentravano lì, adesso abbiamo un gran numero di clienti sia nei bar che nei ristoranti: si è creato un buon equilibrio. La città è nuovamente affollata".
Se il picco si è raggiunto con il ponte dell'8 dicembre, già "con il precedente weekend abbiamo iniziato a vedere grande movimento - conclude Peterlana -. I numeri ci fanno ben sperare: è un modo per prendere un respiro dopo gli aumenti che hanno schiacciato le nostre imprese negli ultimi mesi".
Che i bar stiano lavorando bene, lo conferma anche Walter Botto dell'associazione dei pubblici esercizi del Trentino di Confcommercio, titolare del Bar Pasi e del Bar Tridente: "Sono stati due giorni di grande lavoro a fronte di mesi difficili. Gli incassi di questi giorni attutiscono ma non cambiano i bilanci, i conti li dobbiamo fare su tutto l'anno. Non bastano questi 4 giorni per salvare la situazione".
Anche i ristoratori confermano "tavoli pieni" dei loro locali. "Sicuramente è un dicembre 'sperato' - riporta Francesco Antoniolli, vicepresidente provinciale dell'Associazione ristoratori del Trentino - ma non eravamo certi di un flusso così importante per i mercatini, sono state superate le aspettative in modo positivo. C'era un certo timore iniziale. È un turismo diverso dagli scorsi anni, più amici e gruppi famigliari piuttosto che grosse comitive arrivate con pullman organizzati. Come ristoratori siamo contenti, anche se per noi è difficile al momento trovare nuovo personale che si fa fatica a reperire".
L'aumento delle materie prime e i costi dell'energia hanno segnato parecchio il settore della ristorazione. "Abbiamo ritoccato i prezzi del listino - dichiara Antoniolli -, ma non possiamo esagerare per rimanere sul mercato. La quantità di turisti ora sarà un grande aiuto, ma non risolverà la situazione del tutto".
Buona la situazione anche per i negozi del centro. "È presto per capire come sta andando - Ivan Baratella, presidente dei Commercianti del Trentino -, ma è già un buon sentore vedere persone che girano nei negozi. Vedremo quanti saranno poi gli incassi e se i turisti hanno deciso di spendere. Ci si augurava una cosa così dopo questi anni di pandemia, di fatto questo il primo senza restrizioni".
Per gli albergatori un ottimo segnale di ripartenza per la stagione. "Partenza ottima - conclude Gianni Battaiola, presidente dell'Associazione Albergatori e Imprese turistiche della provincia di Trento -, anche se come costi delle strutture siamo a 5-6 volte in più rispetto allo scorso anno, gli aumenti sembrano essersi stabilizzati nonostante non siano sostenibili. Non saranno questi 4 giorni di lavoro intenso a risolvere la stagione ma sicuramente ci danno speranza".













