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Trento
07 ottobre | 13:56

Rincari del latte, aumenta il costo del caffè macchiato e del cappuccino. I bar costretti a "ritoccare" il listino: "Prezzi ancora più alti? Non vogliamo perdere clienti"

I bar si trovano schiacciati a causa del caro energia e per gli aumenti sulle materie prime. Botto: "In questi 6 mesi si arriverà a ritoccare i prezzi del listino anche del 20%". Roman: "Soltanto tenere accesa la macchinetta del caffè ci costa 5-6 euro al giorno. Abbiamo aumentato circa tra il 10-15% e ancora non basterebbe"

Rincari del latte, aumenta il costo del caffè macchiato e del cappuccino
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. "In questi 6 mesi si arriverà a ritoccare i prezzi del listino anche del 20% e non sarà abbastanza nemmeno per coprire i costi del prodotto". E' così che parla Walter Botto, titolare del bar Pasi e del Tridente in centro città. I bar si trovano tra incudine e martello a causa dei rincari delle materie prime e bollette con costi sempre più elevati. 

 

"Per ora i rincari si aggirano intorno al 15%. Dovremmo alzare di più i prezzi e succederà, ma abbiamo paura di perdere clienti e non possiamo permettercelo", aggiunge Botto. "Tutti stiamo piano piano aumentando, tra gas, luce e materie prime stiamo stravolgendo tutte le regole di gestione. E' diventato un terno al lotto, non sappiamo quanto ci possiamo aspettare di mese in mese e di quanto aumenterà la bolletta".

 

Ogni bar, in base alla propria situazione, sta cercando di adottare diverse soluzioni: da chi aggiunge qualche centesimo al coperto a chi fa pagare di più un espresso rispetto a un macchiato per l'aumento del costo del latte che ad oggi, come riporta Coldiretti, l'Uht raggiunge un +24% inserendolo nella top ten dei rincari più ingenti.

 

Il latte nei bar è infatti una tra i prodotti più utilizzati. "Ma il problema non è solo questo - aggiunge il titolare del Bar Pasi- non è aumentare il macchiato che farà la differenza per noi, anche se non la biasimo come scelta, siamo al limite".

 

"Una tazzina di caffè? Oggi non sappiamo quanto vale - conclude Botto - abbiamo ancora più paura per l'inverno quando ci saranno anche i costi del riscaldamento. Rispetto all'estate ci saranno anche meno turisti e quindi un calo del lavoro. Ci sono colleghi che non andranno avanti e che sono costretti a chiudere".

 

A questo si aggiunge il commento di Fabia Roman, presidente dei pubblici esercizi del Trentino e titolare del Caffè Venezia​, confermando le parole del collega di piazza Pasi. "Abbiamo aumentato circa tra il 10-15% e ancora è basso. Secondo un'analisi condotta da noi, avremmo dovuto aumentare del 26% le consumazioni ancora prima che scoppiasse la guerra in Ucraina".

Anche Roman conferma che le bevande a base di latte siano state aumentate: "Sono stati necessari 10-20 centesimi in più nel cappuccino e nel latte macchiato perché c'è più latte, anche se non basta questo servono altre misure".

 

Il costo che più incide è l'energia: "Soltanto tenere accesa la macchinetta del caffè - dichiara Roman - ci costa 5-6 euro al giorno se parliamo di quelle di ultima generazione. Quelle più vecchie anche oltre i 10 al giorno. Stessa cosa per il fabbricatore del ghiaccio, intorno ai 5 euro giornalieri".

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