"Calo degli italiani ma i turisti stranieri sono in crescita e il trend è positivo", il turismo sulle Dolomiti a segno più: "Abbiamo progetti per valorizzare meglio le città"
L'inverno è stato in ripresa dopo il difficile periodo Covid e l'avvio dell'estate registra un andamento positivo. La responsabile marketing e comunicazione del Consorzio Dmo Dolomiti, Elisa Calcamuggi: "Molte iniziative da sviluppare per migliorare punti forti e deboli delle nostre destinazione, la visione è di arrivare pronti e consapevoli delle potenzialità alle Olimpiadi 2026"

BELLUNO. "C'è un calo di clientela italiana, compensato dagli arrivi dall'estero in crescita". A dirlo Elisa Calcamuggi, responsabile marketing e comunicazione del Consorzio Dmo Dolomiti. "Ma in generale c'è soddisfazione e il sentiment che registriamo da parte dei visitatori è positivo".
A parlare di un'estate positiva, negli scorsi giorni, è stata Confartigianato. Un trend con "segno più" spinto in particolare dai visitatori che alloggiano nel Bellunese da Polonia, Repubblica Ceca, Germania e Austria. "Molti gli spagnoli nell'area di Alleghe - dice Calcamuggi - mentre in Valbelluna è forte il mercato dei Paesi Bassi. La prospettiva internazionale è una direttrice sulla quale lavoriamo perché il turista estero ha una maggiore capacità di spesa e una permanenza più lunga sul territorio".
Dopo un inverno di ripresa con incrementi a due cifre (il dato si attesta al +20%), l'estate è partita bene con i dati dell'occupazione in linea con l'anno scorso. Nei primi mesi del 2023, gennaio-maggio, i dati parlano di un +25% di presenze nel Bellunese rispetto all'anno scorso: +26% nell'area dolomitica, +18% in quella di Valbelluna.
E adesso c'è da valutare l'andamento di Ferragosto, ci sono da pesare le ripercussioni sul turista italiano, la cui capacità di spesa sono messa a dura prova dall'inflazione e dal caro vita. Si aggiunge poi il meteo non sempre ottimale, il maltempo che ha colpito in modo drammatico l'Emilia Romagna, la riapertura di diversi mercati e che si è tornati a volare.
"In parte gli eventi e le manifestazioni hanno permesso di limitare le possibili difficoltà", spiega la responsabile marketing e comunicazione di Dmo. Sicuramente l'italiano, in questa fase, presta molta più attenzione al prezzo della vacanza, pur non volendo rinunciare alle ferie. Analizziamo questa situazione perché il rischio è quello che il 2024 possa esserci un'ulteriore flessione per la necessità di dover stringere la cinghia".
C'è comunque soddisfazione sulle Dolomiti Bellunesi ma non mancano, paradossalmente, alcune destinazione attenzionate. Troppo afflusso con la qualità della vita dei residenti messa a dura prova e l'esperienza dei turisti che potrebbe non essere secondo le aspettative. Questo senza dimenticare la sostenibilità di un territorio. "Gli hotspot come Cortina, Tre Cime di Lavaredo e Sorapis sono monitorati e ci sono dei ragionamenti per riuscire a valorizzare meglio altri luoghi partendo da questi punti di forza".
Il Consorzio evidenzia un riscontro positivo da parte dei visitatori. "I dati - dice Calcamuggi - derivano da un'analisi dei contenuti pubblicati online e includono i punti di interesse della destinazione Dolomiti Bellunesi relativi ai comparti di ricettività, locali, ristoranti e attrazioni. Il sentiment indica il grado di soddisfazione espresso online dai visitatori sulle diverse fonti di informazione tra piattaforme e portali web generalisti, di settore e social media. Questi dati sono anche divisi per mercati tra italiani e stranieri con Paese di provenienza e forniscono anche l’informazione sulla tipologia di turista: coppie, singoli, amici, famigli e così via. La categoria 'attrazioni', in particolare, fa registrare un +1,3% rispetto all'anno precedente. E ci fornisce indicazioni su quali servizi migliorare, come parcheggi e viabilità".
L'obiettivo è di lungo periodo, anche in ottica Olimpiadi 2026. "Lì è il banco di prova. E ci sono molte potenzialità ancora da sviluppare per organizzare la destinazione. C'è margine sulle zone di Belluno e Feltre con le Alte Vie fino a Venezia, molto si può fare in termini di mobilità e viabilità. Un altro punto è quello di uniformare alcuni servizi a beneficio dell'offerta complessiva".
E per farlo negli scorsi mesi Dmo ha cambiato veste, anche con un nuovo marchio. Un cambio di passo. "La base è quella di fare squadra con un raccordo tra tutte le categorie per valorizzare i punti di forza e per lavorare su quelli deboli. L'intenzione è di sviluppare l’accordo, insieme a Regione Veneto, con la società HBenchmark, che raccoglie e aggrega i dati provenienti dai gestionali dei singoli hotel e campeggi. La piattaforma restituisce i dati in real time in forma anonima. Dalle metriche delle prenotazioni gli algoritmi della piattaforma restituiscono degli indicatori di performance o Key Performance Indicators che permettono di monitorare e comprendere la performance delle destinazione come sistema turistico", conclude Calcamuggi.












