Dal Pnrr 1,38 miliardi per le strutture ricettive ma bisogna fare in fretta. Mediocredito Trentino-Alto Adige: “Le domande devono arrivare entro il 31 marzo”
Per accedere al finanziamento sono richiesti investimenti che puntano sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione, con un occhio di riguardo alla riqualificazione energetica e antisismica. Diego Pelizzari, direttore generale Mediocredito Trentino-Alto Adige Spa: “Questo finanziamento può aiutare le strutture a migliorare la qualità complessiva della propria offerta alberghiera”

TRENTO. Riqualificazione in chiave sostenibile e digitale, è questo l’obiettivo del cosiddetto “Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo” ( Fri-Tur). Dal 30 gennaio infatti, è stata lanciata una piattaforma ad hoc (gestita da Invitalia) per garantire l’accesso a questa importante misura legata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e promossa dal Ministero del Turismo. Sul piatto ci sono risorse per un totale di 1 miliardo e 380 milioni di euro ma per poter presentare i propri progetti bisogna fare in fretta.
Per accedere al finanziamento sono richiesti investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro, che puntano sulla sostenibilità e sulla digitalizzazione, con un occhio di riguardo alla riqualificazione energetica e antisismica. Altri interventi posso riguardare: l’eliminazione delle barriere architettoniche, la manutenzione straordinaria, ma pure la realizzazione di piscine termali o il rinnovo degli arredi.
“Questo strumento – spiega Diego Pelizzari, direttore generale Mediocredito Trentino-Alto Adige Spa – mette finalmente a terra delle agevolazioni del Pnrr rivolte alle aziende che operano nel settore turistico”. In questo senso Mediocredito Trentino-Alto Adige ha stipulato una convenzione con il Ministero del turismo, Cassa depositi e prestiti e l’Associazione bancaria italiana per poter essere in grado di finanziare le aziende del settore che hanno in programma investimenti.
Come si diceva però i tempi per accedere ai contributi sono stretti. Ma è proprio qui che entra in gioco la banca regionale: “Le domande devono essere presentate entro il 31 marzo di quest’anno mentre gli investimenti dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2025. I tempi sono stretti – ribadisce Pelizzari – perché l’iter per ottenere sia l’agevolazione che il finanziamento parte dalle banche che, prima di deliberare, devono valutare i progetti e le prospettive dell’investimento. Per questo il consiglio è quello di contattarci subito per attivare immediatamente l’iter necessario a ottenere il finanziamento”.
Più nel dettaglio è previsto un contributo diretto alla spesa, concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese. Le percentuali variano in base alla dimensione delle attività: dal 5% per le medie imprese fino al 15% per le micro-imprese. Inoltre il contributo si può appoggiare a un finanziamento agevolato concesso da Cassa depositi e prestiti a un tasso nominale annuo dello 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni. Il finanziamento agevolato è abbinato ad un finanziamento bancario di pari importo è durata a tasso di mercato, proposto da Mediocredito Trentino-Alto Adige e dagli istituti convenzionati.
“Parliamo di una copertura fra agevolazione e finanziamento che non può superare il 100% delle spese ammissibili – sottolinea Pelizzari – confidiamo che le imprese e le aziende alberghiere possano cogliere un’opportunità per fare ulteriori investimenti migliorativi. Questo finanziamento inoltre può aiutare quelle strutture che si trovano in zone meno avvantaggiate della Regione consentendo loro di recuperare il gap di produttività e la qualità complessiva della propria offerta alberghiera”.












