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| 04 apr 2023 | 20:40

Decreto flussi, arrivate in un'ora 238 mila richieste, il triplo delle quote previste dal governo. Gli imprenditori scrivono a Fugatti: ''Bisogna aumentare la disponibilità''

Il click day ha registrato 238 mila richieste in un'ora, il triplo delle quote previste dal Decreto flussi. Le associazioni di categoria chiedono a Provincia e Commissario del governo di farsi portavoce delle esigenze delle aziende in vista della prossima stagione estiva e per contrastare la carenza di lavoratori in diversi settori, soprattutto nel turismo

TRENTO. Le imprese chiedono di ampliare le quote del Decreto flussi, ma anche per semplificare l'iter. E le associazioni di categoria si rivolgono al presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, e al Commissario del governo, Filippo Santarelli, di farsi portavoce delle esigenze delle aziende in vista della prossima stagione turistica.

 

Il click day del 27 marzo ha registrato 238 mila richieste alle 10 di mattina, il triplo delle quote previste dal Decreto. Il Coordinamento imprenditori del Trentino ha inviato una lettera per la riattivazione quanto prima la procedura, semplificandola e aumentando le quote di lavoratori stranieri.

 

"La procedura - spiega Giovanni Bort, presidente del Coordinamento imprenditori -  è riferita a quantitativi limitati, rigida, complessa e dall’esito inevitabilmente incerto, sembra pertanto poco utile per supportare effettive esigenze di inserimento lavorativo. È quindi necessario ed urgente intervenire nuovamente ampliando le quote previste dal Dpcm attraverso un decreto aggiuntivo, peraltro previsto dalla legge. Si evidenzia la necessità di ridefinire il sistema autorizzativo dei flussi di ingresso, rendendolo meno oneroso per le imprese e maggiormente adeguato alle esigenze del mercato del lavoro nazionale e soprattutto territoriale, anche attraverso l’attribuzione di più ampia delega decisionale alle amministrazioni locali nella definizione dei flussi di ingresso".

 

C'è sempre più carenza di lavoratori, in ogni settore e in particolare quello del turismo (con i vari comparti che vanno dalla ristorazione all'accoglienza) è tra i più in difficoltà. In queste ore la Provincia di Trento ha attivato i Career Day per l'estiva (Qui articolo) ma c'è il rischio di avviare la stagione in sofferenza sul fronte dei dipendenti. Anche per questo la richiesta di ampliare le quote del Decreto flussi.

 

"Sarebbe, inoltre, utile permettere l’ingresso fuori quota di lavoratori formati nei Paesi di origine al fine di contrastare il fenomeno della difficoltà di reperimento del personale. Si esprime, altresì, una valutazione positiva in merito alla programmazione triennale dei flussi, in quanto la stessa consentirebbe di avere una prospettiva di più ampio respiro nella programmazione delle assunzioni. Le criticità e le proposte investono e interessano trasversalmente i diversi settori economici", conclude Bort. "Si chiede a Provincia e Commissario del governo, nell’ambito delle proprie alte funzioni istituzionali, di contribuire a meglio definire utili soluzioni, così come a trasmettere al Tavolo costituito alla presidenza del Consiglio la complessa problematica dell’immigrazione".

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