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| 20 mar 2023 | 17:55

Fatturato in crescita a due cifre e incrementi nei principali mercati, un grande 2022 per La Sportiva: "Investimenti nel welfare aziendale e sul personale''

I numeri del 2022 sono davvero importanti per La Sportiva, l'azienda della val di Fiemme ha raggiunto il fatturato di 216 milioni. Il presidente e amministratore delegato Lorenzo Delladio: "Nel tempo abbiamo portato avanti scelte consapevoli nella complessità del tema sostenibilità e cambiamento climatico"

di Redazione

ZIANO DI FIEMME. Una crescita del 30% del fatturato che raggiunge la cifra di 216 milioni e una profittabilità del +50%. Questi i numeri di un 2022 particolarmente positivo per La Sportiva. L'azienda trentina si conferma in crescita e inoltre è reduce da 12 mesi di investimenti e di processi trasformativi.

 

L'azienda della famiglia Delladio, che oggi vede la terza generazione in carica con Lorenzo Delladio nel ruolo di presidente e amministratore delegato, ha registrato una crescita superiore al 30% del fatturato consolidato che raggiunge la cifra di 216 milioni.

 

"Sentiamo sulle nostre spalle la responsabilità di minimizzare il nostro impatto - commenta Delladio - è una responsabilità che deriva dalla realtà a cui siamo fortemente connessi, che è la nostra origine, il nostro presente e il nostro divenire. Con la consapevolezza della straordinaria complessità del tema sostenibilità e cambiamento climatico, abbiamo nel tempo portato avanti scelte consapevoli: la nostra sede a Ziano di Fiemme funziona al 100% con energie rinnovabili e con energia termica che reperiamo dal termovalorizzatore della Magnifica Comunità di Fiemme”.

 

Guardando alla prospettiva di media, il fatturato è più che raddoppiato negli ultimi 5 anni, tutto risultato di una crescita organica, senza acquisizioni ma anche a parità di presenza geografica. Il mercato estero pesa oltre l’80% e le principali aree geografiche (Europa e Usa) hanno avuto un incremento a doppia cifra, dovuto a scelte strategiche molto mirate da parte dell’azienda, che ha saputo soddisfare il crescente interesse dei consumatori per le attività outdoor. Questi mercati sono sviluppati e tra i più importanti, ma l’azienda riconosce ancora un ampio margine di espansione, così come i mercati orientali dove esiste una notevole attenzione per gli sport di montagna; qui i consumatori finali cercano tecnicità, artigianalità e quel valore aggiunto che possiede un’azienda italiana come La Sportiva.

 

La profittabilità dell’azienda ha visto un netto miglioramento rispetto all’anno precedente, quasi del +50%, nonostante il 2022 sia stato un anno di forti investimenti. E' questa per La Sportiva la parola chiave anche per il 2023: investimenti, rivolti al consolidamento dell’azienda in un anno che sarà più incerto per il settore outdoor secondo le stime di mercato.

 

Negli ultimi due anni, infatti, a causa degli stravolgimenti provocati dalla pandemia Covid, si è assistito a una trasformazione delle abitudini di vita, con il forte desiderio delle persone di trascorrere più tempo all’aria aperta, approcciando la montagna con maggior frequenza con prodotti tecnici e performanti. Si stima che i consumatori saranno più attenti alle spese e opteranno per una strategia di risparmio nel corso del 2023, tuttavia le previsioni di lungo periodo vedono ancora spazi di crescita della domanda verso prodotto di grande qualità e con una filosofia centrata su massima tecnicità degli attrezzi.

 

Questa oscillazione, spiega La Sportiva, implica scelte più attente per l’anno corrente, ma non per questo meno fiduciose: Lorenzo Delladio e il board direttivo continuano a intravedere possibilità e margini di miglioramento che, per un’azienda che ha nel proprio Dna l’innovazione, sono aspetti intrinseci e che varcano i confini dell’anno corrente.

 

Considerevoli gli investimenti previsti sul personale, oltre 3 milioni di euro, per puntare a un incremento significativo del welfare aziendale, costruendo principalmente un rapporto di lungo periodo con i dipendenti grazie a percorsi di eccellenza e professionalizzazione in azienda. Questo impegno rafforza la cultura di appartenenza e orgoglio, con l’intento massimo di rafforzare un rapporto già consolidato con la popolazione aziendale, anche attraverso attività e formazione tecnica sugli sport di montagna.

 

Inoltre, le azioni previste per il 2023 sono dirette a concentrare la produzione di calzature in aree limitrofe a Ziano di Fiemme, cuore nevralgico dell’azienda, e a mantenere focale questo elemento originario di affezione al territorio che contraddistingue a livello globale La Sportiva; dall’altro lato l’azienda sta rendendo ancora più strategici i rapporti con gli storici partner esteri che garantiscono massima qualità produttiva.

 

L’azienda ha un obiettivo preciso che porta a nutrire e tessere relazioni sempre più strette con il territorio, con gli atleti e i partner tecnici generando una circolarità che non si esaurisce nel tempo, ma che al contrario diventa propulsione all’innovazione. Anche sul fronte dei materiali e delle collezioni è essenziale offrire al consumatore modelli altamente tecnici e che possano durare quanto più possibile nel tempo. Questo è possibile anche grazie alla rete di risuolatori autorizzati, che sono circa 40 solo in Europa; trattandosi di un progetto in via di espansione verranno rivolti investimenti sostanziosi anche in questo settore, che possano contribuire a dare vita a nuovi prodotti di eccellenza con un impatto ridotto sul pianeta. Rappresentando uno dei più grandi potenziali di sviluppo per La Sportiva, la linea di abbigliamento vedrà un nuovo slancio a partire dalla collezione FW2023 con un design ancora più ricercato e con scelte stilistiche di avanguardia. Nata circa dieci anni fa, la collezione di apparel è stata rivoluzionata nel tempo, incrementando l’impiego di materiali riciclati e scegliendo partner certificati e filiere controllate.

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