Flavescenza dorata, l’allarme di Confagricoltura: “Nuovi focolai, negli ultimi due anni una preoccupante accelerazione”
L’allarme tra le aziende agricole è molto alto perché la diffusione della malattia oggi minaccia le principali produzioni di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, che hanno registrato, proprio di recente, nuovi focolai

TRENTO. “La Flavescenza dorata negli ultimi due anni ha registrato una preoccupante accelerazione”, questo l’allarme lanciato da Confagricoltura del Trentino che da tempo deve fare i conti con la diffusione di questa fitoplasmosi, fra le malattie epidemiche più gravi che interessano il comparto vitivinicolo.
Per questo al Governo e al ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, vengono richiesti interventi rapidi e coordinati a livello nazionale, oltre a una serie di investimenti in ricerca scientifica e nuove risorse economiche per sostenere le imprese vitivinicole. Secondo l’associazione di categoria il fondo istituito dal Ministero nella legge di Bilancio 2023, che prevede una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2023 e altri 2 milioni per il prossimo anno, è insufficiente.
“Bisogna riconoscere all’attuale giunta che aveva già preso dei provvedimenti per quanto riguarda gli estirpi – dichiara Diego Coller, presidente di Confagricoltura del Trentino – inoltre anche il Consorzio Vini e Fem è da anni che organizzano monitoraggi dei vigneti per segnalare le piante da estirpare, ma solo con ulteriori risorse si potrà accelerare l’ottenimento dei risultati richiesti. Ben vengano le risorse messe a disposizione, ma come abbiamo potuto vedere negli interventi fatti a livello provinciale condividiamo che i fondi non siano sufficienti e riteniamo soprattutto che gli sforzi debbano andare principalmente nella ricerca di strumenti di lotta per combattere la diffusione di questa gravissima patologia”.
L’allarme tra le aziende agricole è molto alto perché la diffusione della malattia oggi minaccia le principali produzioni di Piemonte, Toscana, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia, che hanno infatti registrato e segnalato, proprio di recente, nuovi focolai. Per Confagricoltura è urgente intervenire per interrompere la diffusione della Flavescenza dorata per tutelare e sostenere un comparto, quello vitivinicolo, che nel 2022 ha raggiunto gli 8 miliardi di euro di esportazioni, con una crescita rispetto all’anno precedente del 12%.












