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| 24 feb 2023 | 17:22

Idroelettrico, il colosso Hti diventa l’azionista di maggioranza della storica azienda altoatesina Troyer che produce turbine per le centrali

Con il recente aumento di capitale il Gruppo High Technology Industries è diventato l’azionista di maggioranza dell’azienda vipitenese Troyer rafforzando così la sua presenza nel settore delle energie rinnovabili: un cammino iniziato vent’anni fa con l’installazione del primo prototipo di generatore eolico a Malles in Val Venosta

di T.G.

VIPITENO. Il Gruppo High Technology Industries, attraverso un importante aumento di capitale, è diventato l’azionista di maggioranza dell’azienda vipitenese Troyer rafforzando così la sua presenza nel settore delle energie rinnovabili. Sono ormai vent’anni che Hti fa parte di questo settore, il primo passo venne compito attraverso Leitwind grazie all’installazione del primo prototipo di generatore eolico a Malles in Val Venosta.

 

Fondata nel 1934, Troyer vanta una consolidata esperienza nella produzione e commercializzazione di turbine idroelettriche sia sul mercato italiano che estero. Con il cuore produttivo accanto agli stabilimenti del gruppo Hti a Campi di Sotto di Vipiteno, l’azienda conta 120 collaboratori, oltre 600 progetti realizzati nel mondo (per un totale di oltre 790 megawatt) e un fatturato che negli ultimi anni si è attestato attorno ai 25-30 milioni di euro.

 

“Troyer è un’azienda che con la propria tecnologia ha saputo conquistare un ruolo importante nel mercato dell’idroelettrico – commenta il presidente di Hti Anton Seeber – un settore che ben si integra con le attività che già da tempo stiamo portando avanti sul fronte delle energie rinnovabili sia in qualità di produttore di generatori eolici che sul versante della produzione stessa di energia rinnovabile tramite eolico e fotovoltaico. La sostenibilità è un valore centrale del nostro gruppo. Troyer è una delle aziende storiche di Vipiteno e crediamo di poter dare un contributo importante affinché possa guardare con ottimismo verso il futuro”.

Il Gruppo High Technology Industries invece è protagonista a livello mondiale nel settore degli impianti a fune (Leitner e Poma e Bartholet), dei battipista e veicoli cingolati (Prinoth e Jarraff), dell’innevamento programmato (Demaclenko) e dell’energia eolica (Leitwind). Hti inoltre investe considerevoli risorse nell’innovazione, solo tra il 2020 e 2021 sono stati spesi oltre 50 milioni in ricerca e sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche.

 

Alla base della decisione di Hti vi è dunque un disegno strategico: realizzare importanti sinergie in numerosi ambiti aziendali, da quello logistico a quello tecnologico. Ma al tempo stesso un ruolo di rilievo nell’operazione l’ha ricoperto la volontà di dare seguito a una storia imprenditoriale ultradecennale.

 

“L’ingresso nel Gruppo Hti costituisce per la nostra azienda un importante traguardo in grado di dare continuità alla nostra attività, nel rispetto della nostra filosofia aziendale, trovando nuova forza nelle possibili sinergie che scaturiranno e traendo indubbio beneficio dallo scambio proficuo di esperienze, conoscenze ed opportunità all’interno del gruppo” dichiara Stefan Troyer, amministratore delegato dell’omonima azienda.

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