Il Brennero scoppia? La proposta di Corrarati (Cna): "Vignetta per i turisti che transitano sull'A22. Per le aziende danni già per oltre 250 milioni di euro"
Botta e risposta con Ausserdofer sulle limitazioni al transito da parte del governo tirolese. "La pressione del governo italiano non farà altro che aumentare i divieti". Corrarati" Danni stimati per 251,6 milioni di euro": Il ministro Salvini: "Avanti con la procedura d'infrazione"

MILANO. Il Brennero “scoppia” letteralmente e, allora, Claudio Corrarati, presidente della Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (Cna) del Trentino Alto Adige chiede di alleggerire l'asse. Subito, senza attendere troppo, perché le imprese soffrono. La proposta è diretta: perché non introdurre una vignetta per i turisti che percorrono l'A22 con i proventi reinvestiti sul territorio?
Intervenuto a Milano, al convegno sulla logistica promosso da Uniontrasporti e Mercitalia Logistics, il numero uno di Cna del Trentino Alto Adige ha parlato chiaro.
“Chi risarcisce le nostre imprese? - s'interroga Corrarati -. Per il lungo periodo ci sono i progetti infrastrutturali, ovvero il Bbt entro il 2032, il potenziamento dell’interporto di Trento e la realizzazione dell’interporto di Isola della Scala. Servono però anche misure nel breve periodo che permettano di far respirare quest’asse. Si deve pensare a come alleggerire almeno il passaggio dei mezzi privati, 11 milioni nel 2022. Lo si può fare ad esempio introducendo una tariffa più alta per i tanti turisti che percorrono l’A22 per raggiungere la propria meta di vacanza. L’introduzione di un ticket diversificato o di una vignetta potrebbe indurre i numerosi ospiti che ogni anno arrivano in Alto Adige o che attraversano la nostra provincia per raggiungere altre mete turistiche a farlo con mezzi sostenibili. Si contribuirebbe così a spostare sempre più le persone dai mezzi alla ferrovia e a implementare il modello di territorio “green” che vogliamo essere e diventare nei prossimi anni”.
Le carenze infrastrutturali che pesano sulle aziende del Nord Italia sono evidenti, così come la gestione dei valichi alpini: l'area (Nord Ovest e Nord Est) realizza il 69% delle esportazioni nazionali spesso deve adottare soluzioni assurde ma obbligate (basti pensare che un trasporto eccezionale che da Cuneo deve andare a a Marsiglia è obbligato a transitare dal Brennero) e poi bisogna fare i conti con le limitazioni imposte alla circolazione dal governo tirolese. Il tutto rappresenta un grande problema, considerando che solamente il 2% delle merci esportate dall'Italia si muove su ferro, con la maggior parte delle aziende che si affida ancora al trasporto su gomma.
“Andiamo avanti con la procedura di infrazione” ha ribadito il ministro Salvini in apertura del convegno in merito alle limitazioni del Governo tirolese alla circolazione.
Le limitazioni sono state al centro del botta e risposta tra Corrarati e il direttore del Consorzio Osservatorio della Galleria di Base del Brennero Martin Ausserdorfer, che ha dichiarato che la pressione sul governo austriaco da parte italiana non farà che provocare nuove chiusure e nuove limitazioni da parte dell’Austria, Corrarati ha ricordato al direttore del Consorzio che il danno annuale di questi divieti sulle imprese italiane è pari a 251,6 milioni di euro.












